Aswin K. General Manager Italy Singapore Airlines (1)

Singapore Airlines: “L’Italia è strategica per la nostra crescita in Europa”

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Aswin K. , Generale Manager di Singapore Airlines: "Il nostro soft product è molto difficile da copiare. È questo che crea relazioni di lungo periodo e fidelizzazione”

Il mercato italiano è sempre più centrale nella strategia europea di Singapore Airlines. Tra aumento delle frequenze, crescita della domanda verso Sud-Est asiatico e Australia e investimenti miliardari nel prodotto premium, la compagnia – che quest’anno celebra anche 55 anni di presenza in Italia- conferma un impegno di lungo periodo sul nostro Paese.

Aswin K, General Manager Italia di Singapore Airlines, ci ha raccontato il ruolo dell’Italia nel network globale, i trend post-pandemia, l’evoluzione del traffico premium e le iniziative in ambito sostenibilità.

Italia strategica nella crescita europea

Il mercato italiano gioca un ruolo molto importante nella nostra strategia europea”, ha spiegato Aswion K. “È un mercato estremamente diversificato: corporate, VFR (visiting friends and relatives), leisure premium. Questa combinazione ci consente di bilanciare la domanda in modo efficace su scala europea”.

L’Italia non è solo outbound. Anche l’inbound verso il nostro Paese contribuisce in modo significativo al riempimento dei voli. Nel modello hub & spoke via Singapore, il traffico italiano si distribuisce poi su un ampio ventaglio di destinazioni in Asia-Pacifico, non solo sulle rotte principali ma anche verso città secondarie.

Negli ultimi due anni abbiamo visto crescere l’interesse degli italiani per destinazioni come Koh Samui o Krabi, oltre ai classici Singapore, Bali o Phuket. Questa dispersione su più mercati rafforza l’intero network” continua il General Manager.

Sul fronte crescita, il 2026 sarà nel segno della continuità. Dopo l’aumento di capacità già registrato nel 2025, la compagnia annuncia un ulteriore potenziamento: da luglio a ottobre i voli su Roma passeranno da quattro a cinque frequenze settimanali, mentre su Milano è previsto un incremento di capacità nei picchi estivi di luglio e agosto. “Continuiamo a investire sul mercato italiano, che per noi resta prioritario”.

Domanda oltre i livelli pre-2019 e boom del premium

La ripresa post-pandemia è stata rapida e strutturale. “Abbiamo già superato i livelli del 2019 e la domanda continua a crescere in linea con l’aumento di capacità”. A trainare sono soprattutto Sud-Est asiatico e Australia. “Gli italiani amano le destinazioni del nostro network: Singapore, Bali, Phuket, Krabi, Koh Samui. Allo stesso tempo abbiamo rafforzato la presenza in Australia e introdotto nuove città secondarie negli ultimi due anni, intercettando una domanda più esplorativa”.

Tra i trend più interessanti emerge la crescita del traffico premium. “Registriamo un aumento significativo delle prenotazioni in Business Class e Premium Economy. È una tendenza chiara, che riflette una maggiore attenzione al comfort nei voli di lungo raggio”. Non a caso, la compagnia si prepara a introdurre nuovi prodotti di Business e First Class su scala globale, con l’obiettivo di portarli progressivamente anche sul mercato italiano.

Prodotto e servizio: la differenza è nel “soft power”

In un mercato intercontinentale sempre più competitivo, la differenziazione passa da prodotto e servizio. “La nostra promessa di brand si fonda su tre pilastri: eccellenza nel servizio, leadership di prodotto e connettività del network”. Sul fronte investimenti, il vettore ha annunciato un piano da 1,1 miliardi di dollari per il retrofit di 41 Airbus A350 – gli aeromobili che operano anche su Roma e Milano – per mantenere un posizionamento di vertice.

Ma è soprattutto il servizio a fare la differenza. “L’hard product, come il sedile, può essere replicato. Il soft product – il modo in cui interagiamo con il cliente, l’attenzione personale – è molto più difficile da copiare. È questo che crea relazioni di lungo periodo e fidelizzazione” ha sottolineato Aswin K. Un elemento chiave, soprattutto per il segmento corporate e premium leisure, sempre più sensibile alla qualità complessiva dell’esperienza.

Sostenibilità: flotta giovane e obiettivo SAF al 5% entro il 2030

La sostenibilità resta una priorità strategica. International Air Transport Association ha fissato l’obiettivo di emissioni nette zero entro il 2050 e Singapore Airlines dichiara di lavorare attivamente in questa direzione. Il primo pilastro è la flotta: Boeing 787, Airbus A350 e A320neo garantiscono maggiore efficienza nei consumi. In arrivo anche nuovi A350 cargo, che consumeranno circa il 40% in meno rispetto ai velivoli precedenti.

Accanto alla flotta, la compagnia lavora su riduzione del peso a bordo, ottimizzazione del lavaggio motori, iniziative di risparmio idrico e programmi di carbon offsetting. Sul fronte SAF (Sustainable Aviation Fuel), l’obiettivo è ambizioso: 5% del carburante utilizzato dal gruppo dovrà essere SAF entro il 2030. Negli ultimi anni sono stati siglati accordi con aziende come Neste per garantire approvvigionamenti adeguati.

La sostenibilità non è solo una responsabilità ambientale, ma una condizione essenziale per garantire connettività e prosperità alle future generazioni” ha concluso il General Manager di Singapore Airlines.

Con un network in espansione, un crescente orientamento premium e investimenti strutturali su prodotto e sostenibilità, Singapore Airlines conferma dunque l’Italia come tassello chiave della propria strategia europea. E per il 2026 la parola d’ordine resta una: crescita.

Leggi Anche: Singapore Airlines sempre più premium. Investimenti per oltre 830 milioni di dollari nelle classi di bordo

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