Secondo il Soldo Spend Index della Primavera 2026, i viaggi di lavoro in Europa stanno crescendo. Ed entro la fine dell’anno prevede di raggiungere i 389 miliardi di euro di spesa totale, con un aumento dell’8% rispetto al 2025. Con l’88% di questo valore che si concentra nella sola Europa occidentale: solo i sei principali mercati europei, ovvero Regno Unito, Italia, Germania, Francia, Spagna e Paesi Bassi – hanno infatti rappresentato 241 miliardi di euro di spesa totale nel 2025, pari al 62% del totale. E i viaggiatori d’affari lo fanno per ragioni di seminari, conferenze e riunioni interne, a conferma del ritorno delle interazioni in presenza, oltre che, ovviamente, per ragioni di puro business.
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Soldo Spend Index della Primavera 2026: spesa media in Travel and Expenses a +20%
Nel 2025 la spesa media in Travel and Expenses – trasferta e rappresentanza. – è cresciuta del 20%, aggiungendo 26 milioni di euro alla spesa totale. L’Italia ha superato la media di mercato con un aumento del 26%, contro un +12% nel Regno Unito (vedi sotto).

Il Soldo Spend Index riporta poi anche i dati di una ricerca di Morgan Stanley, che stima come le tariffe aeree aumenteranno del 3,7% e i prezzi delle camere d’albergo del 3,9% nel corso dell’anno.
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Soldo Spend Index: Pmi motore della spesa media
Sono le piccole aziende (1–49 dipendenti) il principale motore dell’aumento medio delle spese di
trasferta, con una crescita complessiva del 19%. In Italia, le Pmi hanno registrato un aumento del 24%, mentre nel Regno Unito l’incremento è stato più contenuto ma comunque solido, pari all’8%. Le grandi aziende hanno mostrato un andamento più eterogeneo: in Italia le imprese con oltre 250 dipendenti hanno registrato una lieve contrazione dello 0,3%, mentre nel Regno Unito hanno segnato un balzo del 17%. Con, tra le tipologie di aziende, il manifatturiero è quello che cresce di più, con l’edilizia a raggiungere i servizi professionali in testa a questa speciale classifica (vedi sotto).

Il Soldo Spend Index Primavera 2026: i dettagli chiavi dell’analisi
Il Soldo Spend Index Primavera 2026 analizza i dati di spesa di oltre 25.000 clienti in sette mercati europei, dal primo trimestre 2024 al quarto trimestre 2025. Nella infografica qui sotto i dettagli chiavi dell’analisi.
- Le spese T&E sono aumentate del 20% su base annua, con un incremento di 26 milioni di euro nella spesa totale.
- Gli investimenti in AI sono cresciuti del 77%, raggiungendo 2.128 euro per azienda, mentre la spesa complessiva sui dieci modelli più diffusi di Ai è aumentata del 175%.
- La spesa quotidiana ha rappresentato il 63% delle transazioni, in aumento del 16% su base annua.
- La spesa dipartimentale e ricorrente è cresciuta in media del 22%, trainata dalle piccole aziende (da 1 a 49 dipendenti).

“Le aziende nella migliore posizione per affrontare il 2026 stanno integrando la governance nei sistemi di spesa dei dipendenti, migliorando la visibilità e rafforzando il controllo. Con gli strumenti giusti, i team possono muoversi rapidamente senza perdere in supervisione, anche in condizioni di business difficili” il commento del Chief Financial Officer di Soldo, Sacha Herrmann.
Impennata per le spese di AI. Anche per la formazione
Soldo vede una crescita delle spese in AI, con obiettivi di miglioramento della gestione e della integrazione di tutti i sistemi, ma anche per formare meglio i dipendenti. E per questo riporta una ricerca di McKinsey che mostra come il 48% dei dipendenti considera la formazione uno dei fattori più importanti per l’adozione dell’AI, eppure quasi la metà ritiene di ricevere un supporto “moderato o minimo”.
Lo studio Workplace Training Report del 2025 ha invece rilevato che solo il 14% dei dipendenti considera la formazione interna sull’AI “altamente efficace”. Inoltre, nonostante il 74% dei dipendenti più giovani utilizzi regolarmente l’AI, solo il 52% ha ricevuto una formazione formale.

L’inizio del 2025 ha segnato un chiaro cambiamento nella destinazione dei budget per l’AI. La spesa media per Cursor, un editor di codice AI, è aumentata del 994%, seguita da Anthropic, dietro Claude, che ha registrato un incremento del 489% (vedi sotto l’infografica).

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