L’Entry/Exit System (EES), il nuovo sistema europeo per il controllo degli ingressi e delle uscite dei cittadini extra-UE, sta generando crescenti problemi di mobilità negli aeroporti europei. Per questo motivo, ACI Europe, l’associazione che rappresenta i principali aeroporti del continente, e A4E – Airlines for Europe, hanno lanciato un appello congiunto alla Commissione europea e agli Stati membri per una sospensione temporanea o parziale del sistema.
La richiesta arriva in un momento critico: la fase di transizione dell’EES si concluderà nel pieno delle vacanze pasquali, periodo già segnato da picchi di traffico passeggeri.
Tempi di attesa raddoppiati ai valichi di frontiera
Dal 10 marzo, quando è entrato in vigore l’obbligo di registrazione per il 50% dei cittadini provenienti da Paesi terzi, i dati raccolti negli aeroporti europei indicano un peggioramento significativo delle attese ai controlli di frontiera.
Secondo le ultime rilevazioni, i tempi medi di attesa nelle ore di punta hanno ormai raggiunto le due ore, con alcuni scali che registrano code ancora più lunghe. La situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente con la conclusione della fase di transizione, prevista per il 9 aprile, quando l’EES sarà obbligatorio per tutti i cittadini extra-UE.
| Aeroporto | Tempo medio di attesa (marzo 2026) | Picco registrato |
|---|---|---|
| Aeroporto di Parigi CDG | 120 min | 180 min |
| Aeroporto di Francoforte | 110 min | 150 min |
| Aeroporto di Amsterdam Schiphol | 105 min | 160 min |
| Aeroporto di Roma Fiumicino | 95 min | 140 min |
(Fonte: dati ufficiali ACI Europe e rilevazioni aeroportuali marzo 2026)
Appello urgente alla Commissione europea
ACI Europe e A4E evidenziano che, senza interventi immediati, la situazione rischia di creare disagi significativi ai passeggeri e di complicare l’operatività delle compagnie aeree durante la stagione estiva.
Nel loro appello, i vertici delle due associazioni chiedono che venga concessa la possibilità di sospendere, totalmente o parzialmente, il sistema EES per tutta l’estate 2026. Inoltre, suggeriscono che questa flessibilità rimanga disponibile anche durante i futuri periodi di punta, come l’inverno 2026/2027, se i problemi tecnici e operativi non dovessero essere risolti.
“È fondamentale garantire la fluidità del traffico passeggeri e la sicurezza operativa degli aeroporti europei – dichiarano ACI Europe e A4E – senza compromessi sul servizio e l’esperienza dei viaggiatori.”
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