Il 2025 è stato un anno di trasformazione epocale per la Capitale. Dopo l’eccezionale afflusso di pellegrini e visitatori per il Giubileo, Roma si presenta nel 2026 con un sistema di accoglienza potenziato, ma anche con un assetto fiscale consolidato per quanto riguarda il contributo di soggiorno.
La tassa di soggiorno rimane uno strumento fondamentale per il Comune di Roma per finanziare la manutenzione del decoro urbano, il restauro del patrimonio artistico e il potenziamento dei trasporti pubblici, messi a dura prova durante l’anno santo.
Sebbene l’incremento straordinario legato alla Legge di Bilancio 2025 (che permetteva aumenti fino a 2 € extra per i grandi eventi) sia stato introdotto per gestire l’emergenza giubilare, molte delle tariffe sono state confermate per garantire la sostenibilità dei servizi cittadini. Inoltre, rimane centrale l’obbligo del CIN (Codice Identificativo Nazionale) per tutte le strutture, inclusi gli affitti brevi, entrato pienamente a regime lo scorso anno.
Tariffe della tassa di soggiorno a Roma 2026
Le tariffe variano in base alla classificazione della struttura. Di seguito il riepilogo dei costi per persona, per notte:
Strutture Alberghiere
| Categoria | Tariffa a notte (per persona) |
|---|---|
| Alberghi 1 Stella | € 4,00 |
| Alberghi 2 Stelle | € 5,00 |
| Alberghi 3 Stelle | € 6,00 |
| Alberghi 4 Stelle | € 7,50 |
| Alberghi 5 Stelle | € 10,00 |
Strutture Extra-Alberghiere e Altre Tipologie
| Tipologia | Tariffa a notte (per persona) |
|---|---|
| Affittacamere / Guest House (Cat. 1) | € 7,00 |
| Affittacamere / Guest House (Cat. 2) | € 6,00 |
| B&B e Case Vacanza | € 6,00 |
| Agriturismi e Residenze Turistiche | € 6,00 |
| Ostelli della Gioventù | € 3,50 |
| Campeggi e Aree Sosta Camper | € 3,00 |
Nota bene: La tassa si applica solo per i primi 10 giorni di pernottamento consecutivo nella medesima struttura.
Come avviene il pagamento?
Il pagamento viene solitamente effettuato dall’ospite direttamente al gestore della struttura (al check-in o al check-out).
Per i gestori, la procedura è ormai interamente digitalizzata:
Piattaforma GECOS: I gestori devono dichiarare le presenze e versare l’imposta tramite il portale del Comune di Roma, accedendo esclusivamente con SPID, CIE o CNS.
Scadenze: I versamenti devono essere effettuati entro il giorno 10 del mese successivo alla chiusura di ogni trimestre solare.
Piattaforme di prenotazione: Per gli affitti brevi gestiti tramite portali come Airbnb o Booking, l’imposta viene spesso riscossa direttamente alla prenotazione, ma è responsabilità del proprietario verificarne la corretta gestione tramite il proprio CIN.
Esenzioni: chi non deve pagare?
Anche nel 2026 restano valide le principali agevolazioni per determinate categorie:
- Minori: bambini entro il decimo anno di età.
- Motivi di salute: malati e coloro che assistono degenti ricoverati presso strutture sanitarie romane (un accompagnatore per paziente).
- Lavoro e Servizio: autisti di pullman, accompagnatori turistici e personale delle Forze dell’Ordine che pernotta per motivi di servizio.
- Residenti: chi è ufficialmente residente a Roma Capitale.
Per usufruire dell’esenzione, l’ospite deve compilare un’apposita autocertificazione fornita dalla struttura ricettiva.
Sanzioni e controlli
Con l’integrazione delle banche dati nazionali (collegamento tra CIN e Agenzia delle Entrate), i controlli nel 2026 sono diventati molto più stringenti.
- Per i turisti: Il pagamento è un obbligo di legge; il rifiuto può essere segnalato alle autorità competenti.
- Per i gestori: Il mancato, incompleto o ritardato versamento dell’imposta comporta sanzioni amministrative pecuniarie che possono variare dal 30% al 200% dell’importo dovuto, oltre al rischio di sospensione della licenza nei casi di recidiva.
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