Dalla sicurezza dei viaggi d’affari alla transizione energetica nella mobilità aziendale, il business travel sta attraversando una fase di profonda trasformazione. In questo scenario, le aziende chiedono sempre più ai partner del settore non solo efficienza operativa, ma una gestione completa e integrata dei programmi di viaggio.
È in questo contesto che si inserisce la visione di CTI – Cisalpina Tours International, che rafforza il proprio posizionamento come player capace di unire tecnologia, consulenza e gestione operativa. Al centro, un approccio che mette insieme crisis management, personalizzazione e capacità di affrontare scenari complessi.
“Oggi le aziende chiedono al travel management non solo gestione operativa, ma una visione integrata dei programmi di viaggio. CTI si distingue per la flessibilità e la capacità di governare la complessità, trasformandola in un’esperienza fluida”, spiega Loretta Bartolucci, Global Commercial Director.
Secondo Bartolucci, la tecnologia rappresenta un fattore abilitante, ma non sufficiente: “Sono integrazione e gestione a fare la differenza, garantendo continuità operativa, controllo dei costi e rispetto delle policy”.

Il valore della consulenza nel business travel
Nel nuovo ecosistema del business travel, cresce il peso della consulenza strategica. Le aziende, infatti, si trovano a gestire viaggi sempre più articolati, tra esigenze di sicurezza, sostenibilità e ottimizzazione dei costi.
In questo contesto, le travel management company ampliano il proprio raggio d’azione: assistenza continuativa H24, gestione di itinerari complessi, attenzione ai profili executive e capacità di coordinare fornitori e servizi diventano elementi distintivi.
CTI si posiziona proprio su questo terreno, proponendosi come un unico punto di riferimento in grado di integrare strumenti digitali e supporto umano, senza perdere di vista l’esperienza del viaggiatore.
Nuove generazioni e futuro della mobilità aziendale
Guardando avanti, uno dei temi chiave riguarda l’impatto delle nuove generazioni sui modelli di mobilità aziendale. In particolare, la Gen Z sta già influenzando le aspettative legate ai viaggi di lavoro, con nuove priorità in termini di flessibilità, sostenibilità e work-life balance.
“Comprendere le aspettative delle nuove generazioni è la leva per ripensare le travel policy del business travel nei prossimi anni”, conclude Bartolucci. “Sarà fondamentale cogliere gli spunti che emergono dalla ricerca di SDA Bocconi”.
In un mercato sempre più complesso e dinamico, il travel management evolve così da funzione operativa a leva strategica, capace di supportare le aziende nel raggiungimento dei propri obiettivi, garantendo al tempo stesso sicurezza, efficienza e qualità dell’esperienza di viaggio.
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