Il turismo in Turchia continua a operare regolarmente e senza interruzioni. A ribadirlo sono il Ministero della Cultura e del Turismo turco e la Türkiye Tourism Promotion and Development Agency (TGA), che hanno diffuso una nota ufficiale per smentire presunti effetti della crisi geopolitica nel Golfo sulle attività turistiche del Paese.
La precisazione arriva dopo che il 9 marzo il portale della Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso il sito Viaggiare Sicuri, ha pubblicato un aggiornamento invitando alla prudenza per i viaggi nelle aree sudorientali della Turchia: “In considerazione degli ultimi sviluppi della crisi nella regione, che hanno interessato anche la Turchia, si sconsigliano viaggi nelle aree del sud est del Paese (Adana, Osmanye, Gaziantep, Hatay, Agrı, Igdır, Van, Şanlıurfa, Mardin, Sırnak e Hakkâri)”.
Le autorità: nessuna restrizione nelle destinazioni
Le istituzioni turistiche turche sottolineano tuttavia che il Paese non è coinvolto nel conflitto in corso in Medio Oriente e che l’industria turistica continua a operare normalmente.
“Alla luce dell’attenzione mediatica sul conflitto in alcune aree del Medio Oriente – spiegano le autorità attraverso il portale ufficiale GoTürkiye – la Turchia, Paese affacciato sul Mediterraneo, non è parte del conflitto in corso e non sono state introdotte restrizioni o limitazioni alle attività turistiche in nessuna area del Paese”.
Secondo la comunicazione ufficiale, le principali destinazioni del Paese continuano ad accogliere visitatori internazionali senza alcuna criticità operativa.
Trasporti e voli regolari
Anche il sistema dei trasporti nel Paese non registra disagi. Gli aeroporti principali, tra cui Istanbul Airport, Antalya Airport, Milas–Bodrum Airport e Izmir Adnan Menderes Airport, risultano pienamente operativi.
I collegamenti aerei da e verso la Turchia, spiegano le autorità, proseguono secondo la programmazione ordinaria delle compagnie e non sono state introdotte limitazioni al traffico internazionale.
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