L’escalation in Medio Oriente non sta solo ridisegnando gli equilibri geopolitici, ma sta creando un vero e proprio “incubo logistico” per migliaia di turisti. Con lo spazio aereo reso pericoloso dalle recenti tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran, oltre 23.000 voli sono stati cancellati negli hub del Golfo (Dubai, Abu Dhabi, Doha).
La sorpresa più amara? Molti viaggiatori hanno scoperto, una volta rimasti a terra, che la propria polizza assicurativa — anche quella più costosa — non copre i voli cancellati a causa della guerra.
La “trappola” dell’esclusione per guerra
È fondamentale fare chiarezza: sebbene le polizze di viaggio offrano protezione per infortuni, malattie o smarrimento bagagli, quasi tutte contengono una clausola di esclusione standard per gli atti di guerra.
Prendiamo come esempio le condizioni di grandi gruppi come Allianz. Nel loro prodotto “Travel Care Premium”, la copertura decade automaticamente davanti a:
- Guerra o atti di guerra: qualsiasi atto associato o verificatosi nel corso di un conflitto.
- Definizione estesa: la copertura è esclusa indipendentemente dal fatto che la guerra sia stata dichiarata formalmente o meno. Si applica a qualsiasi conflitto armato tra stati, governi o gruppi politici organizzati.
In pratica, se il tuo volo viene annullato perché lo spazio aereo è considerato una “no-fly zone” per motivi militari, l’assicurazione declinerà il rimborso per il biglietto o per il soggiorno forzato in hotel.
Il punto sulla situazione per gli italiani
La Farnesina è al lavoro per facilitare il rientro degli oltre 8.900 turisti italiani attualmente presenti nell’area. Ecco la distribuzione stimata:
Emirati Arabi Uniti: 6.536
Qatar: 948
Oman: 1.386
Bahrein: 92
Le operazioni di rimpatrio sono in corso, con voli facilitati in partenza da Mascate (Oman) e Malé (Maldive) diretti verso Fiumicino e Malpensa. A questi si affiancano i voli commerciali riorganizzati dalle compagnie aeree per gestire il flusso di turisti, specialmente da Thailandia e Maldive.
Cosa può fare il viaggiatore?
Se ti trovi coinvolto in questa situazione, non contare sull’assicurazione per coprire i costi di rientro. Ecco come muoverti:
- Rivolgiti alla compagnia aerea: Sono loro le prime responsabili per la riprenotazione del volo. Monitora i siti ufficiali e i canali social della compagnia con cui avevi il volo.
- Conserva le ricevute: Se sei costretto a pagare di tasca propria hotel o nuovi biglietti, conserva ogni documento. Sebbene l’assicurazione sia esclusa, potresti avere diritto a rimborsi in base alla normativa sui diritti dei passeggeri una volta rientrato a casa.
- Segui i canali ufficiali: Consulta costantemente il portale ViaggiareSicuri della Farnesina e registra il tuo viaggio su “Dove siamo nel mondo” per ricevere aggiornamenti in tempo reale.
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