L’attacco all’Iran e la conseguente chiusura di alcune rotte civili tra Est e Ovest del mondo che passano sul Medio Oriente ha sconvolto la fitta ragnatela dei collegamenti aerei. Chiusura che, per molte compagnie, si aggiunge a quella dei cieli sulla Russia. Delle solite quattro rotte che prima della guerra russo-ucraina nel 2022 venivano utilizzate, ora ne è aperta una sola, con cautela (visto la presenza degli Houthi), quasi al 100% – quella che passa sull’Arabia Saudita – mentre, con molta più cautela, una seconda, quella settentrionale che passa per l’Azerbaigian, è aperta, ma la recente guerra tra Pakistan e Afghanistan – dove non ci sono controllori aerei – la mette in pericolo.
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Cosa sono le autostrade dei cieli
- Corridoi Strutturati: Come le autostrade terrestri, anche quelle aeree hanno corsie, incroci e uscite (punti di navigazione o “fix”) per gestire l’alto volume di traffico e prevenire collisioni.
- Gestione del Traffico (ATC): I controllori del traffico aereo monitorano i velivoli attraverso radar e satelliti, guidandoli lungo queste rotte e mantenendo una separazione standard (solitamente circa 5 miglia in orizzontale e 1.000 piedi in verticale).
- Organizzazione Internazionale: Le rotte sono pianificate e standardizzate dall’ICAO (International Civil Aviation Organization) e gestite a livello locale dagli enti di controllo (come ENAV in Italia).
- Evoluzione di queste rotte: Con le moderne tecnologie, si sta passando da rotte fisse a sistemi “Free Route”, che permettono agli aerei di scegliere la traiettoria più diretta ed efficiente, ottimizzando tempi e consumi.
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