Recensioni false

Multe fino a 5 milioni di euro per chi pubblica finte recensioni: è legge

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Il DDL PMI è legge: scatta la tolleranza zero contro il mercato dei "like" e i giudizi comprati. Dalle sanzioni record ai nuovi requisiti di autenticità (come lo scontrino obbligatorio), ecco come cambiano le regole per hotel, ristoranti e agenzie

Il tempo dei giudizi comprati e delle stelline “regalate” in cambio di sconti sta per finire. Con l’approvazione definitiva al Senato del DDL PMI, l’Italia dichiara guerra al mercato nero della reputazione online. Una mossa che punta a ripulire il web da frodi e commenti ritorsivi, mettendo nel mirino non solo chi scrive il falso, ma anche le agenzie che vendono pacchetti di “like”.

L’Italia si posiziona così come pioniere in Europa in una battaglia che vede il Ministero del Turismo in prima linea. “Un traguardo storico“, lo ha definito il Ministro Daniela Santanchè, sottolineando come la norma protegga finalmente sia le imprese oneste che i consumatori.

I 4 pilastri della “recensione perfetta”

Dimenticate i commenti lasciati mesi dopo un viaggio o le opinioni di chi non ha mai messo piede in hotel. La nuova legge stabilisce criteri rigidissimi. Per essere considerata lecita, una recensione deve ora rispettare quattro paletti fondamentali:

  1. Identità e tempo: deve essere scritta da una persona fisica entro 30 giorni dalla fruizione del servizio.
  2. Coerenza: il testo deve riflettere le reali caratteristiche della struttura o del prodotto.
  3. No a scambi: è vietato pubblicare commenti nati da promesse di sconti, regali o benefici economici.
  4. Data di scadenza: la validità legale di una recensione decade automaticamente dopo due anni dalla pubblicazione.

La vera rivoluzione riguarda l’onere della prova. Un commento si presumerà autentico solo se accompagnato dalla documentazione fiscale (scontrino o fattura). Albergatori e ristoratori avranno finalmente gli strumenti per difendersi: potranno segnalare i contenuti illeciti e le associazioni di categoria potranno agire come “segnalatori attendibili” per accelerare le rimozioni.

Stop al mercato dei like: La legge vieta categoricamente l’acquisto e la cessione di recensioni e interazioni. Una mossa diretta a smantellare le agenzie che inquinano il mercato con profili fake.

Multe salatissime: fino a 5 milioni di euro

Per chi prova a fare il furbo, le conseguenze saranno pesanti. L’impianto sanzionatorio è pronto a colpire duramente i trasgressori con:

  • Multe amministrative fino a 5 milioni di euro.
  • Sanzioni che possono arrivare al 10% del fatturato aziendale nei casi più gravi.

L’impianto legislativo è tracciato, ma la palla passa ora all’AGCM (l’Antitrust). Sarà l’Autorità a pubblicare le linee guida operative e a monitorare annualmente il fenomeno per riferire al Parlamento. Il “Far West” delle recensioni ha i giorni contati.

Leggi Anche: Il “racket” delle false recensioni, un pericolo per hotel e ristoranti

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