Carburante aerei, Salvini Riserve garantite fino a fine maggio.

Carburante aerei, Salvini: “Riserve garantite fino a fine maggio”

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Il vicepremier e ministro dei Trasporti rassicura al Question Time alla Camera: nessuna emergenza immediata per i voli, ma l'orizzonte oltre maggio rimane incerto. Jet fuel a 180 dollari al barile, +80% dallo scoppio del conflitto in Iran

Il carburante per gli aerei negli scali italiani è garantito almeno fino alla fine di maggio. È quanto ha dichiarato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, rispondendo al Question Time alla Camera dei Deputati sulla crisi energetica innescata dalle tensioni nello Stretto di Hormuz.

Non siamo di fronte a un’emergenza che mette a rischio la sicurezza dei voli o la continuità del sistema“, ha sottolineato Salvini, precisando che le scorte nazionali di jet fuel sono sufficienti a coprire l’intera operatività aeroportuale italiana per il mese in corso. Le riserve disponibili in Italia garantiscono l’operatività almeno fino a tutto il mese di maggio, e la posizione del Paese risulta più solida rispetto a quella della gran parte degli Stati europei. 

Il ministro ha ribadito che il sistema tiene grazie a un lavoro di squadra: il Paese regge grazie a un’azione quotidiana coordinata tra il MIT, il MASE, l’ENAC, i gestori aeroportuali e tutta la filiera.

Il nodo Hormuz: metà del carburante italiano passa per lo Stretto

Il contesto internazionale resta critico. Il 50% del carburante per aerei destinato agli aeroporti italiani transita attraverso lo Stretto di Hormuz, mentre la restante metà è fornita da altri Paesi come Libia ed Egitto. La chiusura o il blocco della rotta petrolifera del Golfo Persico pesa dunque in modo diretto e significativo sugli approvvigionamenti italiani.

La crisi nello Stretto di Hormuz — con il blocco navale americano, i sequestri di petroliere da parte dell’Iran e il prezzo del petrolio tornato oltre i 100 dollari al barile — ha sollevato preoccupazioni concrete sulle forniture di carburante per l’aviazione civile, che dipende largamente dalle rotte del Golfo Persico.

I prezzi: jet fuel a 180 dollari al barile, quasi il doppio rispetto a un anno fa

I numeri illustrati da Salvini in aula descrivono una pressione sui costi senza precedenti recenti. La settimana scorsa il prezzo medio del jet fuel si è attestato a 180 dollari al barile, un dato in lieve calo rispetto ai picchi precedenti, ma che resta estremamente elevato: si tratta di un aumento dell’80% rispetto alla settimana precedente allo scoppio del conflitto in Medio Oriente e di un prezzo praticamente raddoppiato su base annua.

Il rischio post-maggio: taglio dei voli e aumento delle tariffe

La vera preoccupazione riguarda lo scenario che si aprirà da giugno, se la crisi non dovesse rientrare. Le compagnie aeree stanno già segnalando criticità concrete: il rischio concreto è una riduzione dei voli disponibili e un ulteriore aumento delle tariffe per cittadini e imprese, che per il momento il governo è riuscito a bloccare.

Non mancano segnali allarmanti dal resto d’Europa: Lufthansa ha già annunciato la cancellazione di 20.000 voli nelle prossime settimane, in parte riconducibile ai rincari del carburante.

La risposta del governo: tavolo ministeriale e pressione sull’Europa

Salvini ha convocato per la prossima settimana un tavolo al ministero per fare il punto con tutti gli attori della filiera aeronautica. Sul piano europeo, il ministro ha chiesto un maggior coordinamento sugli approvvigionamenti e sul modello di sviluppo, aggiungendo però che questo non è sufficiente.

Salvini ha anche evocato la necessità di rivedere alcune misure del Green Deal europeo che, a suo avviso, rischiano di aggravare la situazione: ha citato in particolare il sistema di scambio delle emissioni ETS e la flessibilità di bilancio come leve su cui intervenire.

Per quanto riguarda i cittadini, una deroga ai vincoli del Patto di Stabilità potrebbe rappresentare una soluzione per sostenere le compagnie aeree senza scaricare i costi sui passeggeri.

Leggi Anche: Carburante aereo in Europa, scorte per 6 settimane secondo l’AIE

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