Il business travel in Italia apre il 2026 con segnali positivi, ma le prime settimane di marzo registrano un rallentamento significativo sul fronte dei voli intercontinentali. È quanto emerge dai dati anticipati del Business Travel Trend elaborato dal Gruppo Uvet in collaborazione con il Centro Studi Promotor, basati su un campione rappresentativo delle principali aziende italiane.
Nelle prime due settimane di marzo 2026, il conflitto in Iran ha avuto un impatto diretto sui viaggi aerei di lungo raggio, con un calo del Travel Value del 26% per i voli intercontinentali. Un segnale che evidenzia ancora una volta quanto le dinamiche geopolitiche continuino a influenzare in modo immediato le scelte di mobilità delle aziende.
Febbraio positivo: cresce il valore complessivo dei viaggi
Il mese di febbraio 2026 si chiude invece con un quadro complessivamente positivo per il business travel in Italia. L’indice Travel Value si attesta a quota 111, in calo rispetto a gennaio (121), ma comunque superiore ai livelli registrati nello stesso periodo degli anni precedenti.
Nel primo bimestre dell’anno, la media del Travel Value raggiunge quota 116, in crescita rispetto al 2025 (114), confermando una domanda ancora solida, soprattutto in termini di valore economico dei viaggi.
Anche la Spesa Media Complessiva mostra un andamento positivo: a febbraio si attesta a 107 (in calo rispetto ai 116 di gennaio), ma la media dei primi due mesi del 2026 sale a 111, superando il dato del 2025 (105). Questo indica una tendenza a viaggi di maggior valore, nonostante una leggera flessione mensile.

Transazioni in lieve calo, ma il valore resta alto
Diverso il discorso per il Numero di Transazioni, che a febbraio registra un indice di 104, in lieve diminuzione rispetto a gennaio (105). Il dato del primo bimestre resta stabile a 104, ma inferiore rispetto al 2025 (109).
Il quadro complessivo evidenzia quindi una dinamica chiara: meno viaggi rispetto all’anno precedente, ma con una spesa media più elevata e un valore complessivo in crescita. Un trend che riflette politiche aziendali più selettive e orientate all’ottimizzazione dei costi.
Trasporto aereo: rallentamento dopo gennaio
Nel dettaglio dei singoli comparti, il trasporto aereo registra a febbraio un rallentamento rispetto a gennaio 2026. Il Travel Value si attesta a 109, mentre il Numero di Transazioni raggiunge quota 112 e la Spesa Media scende a 97.
Il calo generalizzato rispetto al mese precedente suggerisce una normalizzazione della domanda dopo il picco di inizio anno, ulteriormente condizionata dalle incertezze internazionali che si riflettono soprattutto sui collegamenti intercontinentali.
Hotellerie: cresce la spesa media
Il comparto alberghiero mostra segnali contrastanti. A febbraio 2026 il Travel Value si attesta a 117, con un Numero di Transazioni pari a 101 e una Spesa Media in crescita a 116.
Rispetto a gennaio, diminuiscono sia il valore complessivo sia il numero di prenotazioni, ma aumenta la spesa media per soggiorno. Un dato che conferma una maggiore attenzione alla qualità delle strutture e dei servizi scelti dai viaggiatori business.

Rail e autonoleggio: dinamiche differenziate
Il trasporto ferroviario continua a crescere nel confronto con il 2023, con un Travel Value pari a 107, Spesa Media a 103 e Numero di Transazioni a 104. Tuttavia, anche in questo caso si registra una flessione rispetto a gennaio 2026 su tutti gli indicatori.
Nel segmento del noleggio auto, invece, il quadro appare più articolato. A febbraio 2026 il Travel Value si mantiene stabile a 99 rispetto al 2023, mentre il Numero di Transazioni scende a 93 e la Spesa Media cresce a 107. La riduzione delle prenotazioni, compensata da un aumento dei costi medi, mantiene il valore complessivo sostanzialmente invariato.
Nel confronto con gennaio, il Travel Value resta stabile, mentre aumentano le transazioni e diminuisce la spesa media, segnalando un riequilibrio della domanda.
Uno scenario in evoluzione
I dati del Business Travel Trend confermano dunque un avvio d’anno positivo per il settore in Italia, con una crescita del valore complessivo e della spesa media nei primi due mesi del 2026. Tuttavia, le tensioni geopolitiche, come dimostra il calo dei voli intercontinentali a marzo, continuano a rappresentare un fattore di forte incertezza.
Per i prossimi mesi, l’andamento del business travel dipenderà in larga parte dall’evoluzione del contesto internazionale e dalla capacità delle aziende di adattare le proprie strategie di mobilità a uno scenario sempre più variabile.
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