In vista dell’apertura prevista per l’inizio dell’estate 2026, il nuovo Thompson Rome by Hyatt, brand lifestyle del gruppo Hyatt, svela in anteprima la propria identità gastronomica. L’hotel, situato nel cuore di Roma in via delle Botteghe Oscure, punta a diventare non solo una struttura di ospitalità di alto livello, ma anche un nuovo hub urbano dedicato a cucina, socialità e mixology.
Al centro del progetto food & beverage c’è LYVE, un concept articolato che si sviluppa su più livelli e interpreta in chiave contemporanea l’idea di convivialità mediterranea.
Il cuore della proposta è composto da due spazi complementari ma distinti: LYVE Restaurant e LYVE Rooftop.
Il LYVE Restaurant, situato al sesto piano, propone un’esperienza gastronomica più strutturata, mentre il LYVE Rooftop, al settimo piano, si apre su una vista panoramica sui tetti di Roma, trasformandosi in uno spazio dedicato a socialità, aperitivi e dining informale ma ricercato.
A completare l’offerta, al piano terra, la Lobby Lounge LYVE introduce un ambiente più informale e fluido, pensato per accompagnare l’intera giornata: dalla colazione al cocktail serale, in un contesto rilassato e cosmopolita.

Una cucina ispirata alla Riviera, ma con lo sguardo internazionale
Il concept gastronomico di LYVE nasce da un’ispirazione chiara: la Riviera Mediterranea. Un immaginario che viene reinterpretato in chiave urbana e contemporanea, con una cucina che punta su leggerezza, stagionalità e qualità della materia prima.
A guidare la proposta è l’Executive Chef Fabio Fioravanti, che sviluppa un linguaggio culinario essenziale e raffinato, in cui il mare è protagonista, affiancato da ortaggi di stagione, erbe aromatiche e ingredienti tipici della macchia mediterranea.
L’approccio è pulito, diretto, senza eccessi: una cucina che cerca l’equilibrio tra estetica e gusto, con piatti pensati per valorizzare la materia prima senza sovrastrutture.
Un progetto di ospitalità integrata tra cucina e identità urbana
Accanto alla direzione creativa della cucina, il progetto è guidato sul piano operativo da Matteo Zappile, con l’obiettivo di garantire coerenza tra i diversi spazi e costruire un’esperienza fluida tra ristorazione, mixology e accoglienza.
L’impostazione è quella di un luogo dinamico, aperto sia agli ospiti dell’hotel sia al pubblico cittadino e internazionale, con un’offerta che cambia nell’arco della giornata e si adatta ai diversi momenti di consumo.
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