L’estate si preannuncia complessa per chi sceglie il treno per i propri spostamenti. Il piano di ammodernamento della rete ferroviaria italiana, sostenuto dai fondi del Pnrr, sta entrando nella sua fase più intensa. Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha avviato quella che definisce la più grande trasformazione infrastrutturale degli ultimi decenni, ma il prezzo immediato per viaggiatori e turisti è un calendario fitto di cantieri, interruzioni e tempi di percorrenza prolungati.
Cantieri Pnrr e investimenti: perché la rete rallenta
La strategia di Rete Ferroviaria Italiana prevede circa 1.300 cantieri aperti ogni giorno, con un incremento delle interruzioni programmate del 115% rispetto allo scorso anno. L’obiettivo è concentrare i lavori nei periodi di minor traffico pendolare, ovvero l’estate, per accelerare il completamento di nuove linee e la digitalizzazione della rete. Tuttavia, la pressione sulla circolazione è massima, con 11,6 miliardi di euro di investimenti previsti per il solo 2025 che impattano direttamente sulla regolarità delle corse.
Lo stop totale della Milano-Genova e i disagi al Nord
Il nodo più critico riguarda il collegamento tra la Lombardia e la Liguria. La linea Milano-Genova resterà chiusa dal 20 luglio al 28 agosto nel tratto interessato dai lavori sul Ponte Po. Questo blocco obbligherà i passeggeri a percorsi alternativi con un sensibile aumento dei tempi di viaggio proprio nel picco della stagione balneare.
Parallelamente, la linea Alta Velocità Milano-Venezia subirà uno stop di 15 giorni, dal 2 al 16 agosto, tra le stazioni di Verona e Vicenza. Anche sulla Milano-Bologna sono previste deviazioni sulla linea convenzionale tra Piacenza e Melegnano nella settimana centrale di agosto, causando rallentamenti generalizzati su tutta la dorsale nord.
Rallentamenti sulla Direttissima Firenze-Roma
Anche il cuore del sistema ferroviario nazionale subirà forti ripercussioni. Dal 10 al 28 agosto, i treni Alta Velocità tra Firenze e Roma non percorreranno la linea Direttissima, ma saranno instradati sulla linea convenzionale tra Chiusi e Orvieto. Questa deviazione è necessaria per interventi strutturali alla galleria Fabro e al viadotto Paglia e comporterà un rischio elevato di ritardi a catena per tutti i convogli Frecciarossa e Italo che collegano il Nord e il Sud del Paese.
Tabella riassuntiva delle interruzioni principali
| Tratta Interessata | Periodo dei Lavori | Tipologia di Disagio |
| Milano – Genova | 20 luglio – 28 agosto | Chiusura totale della linea |
| Verona – Vicenza (AV) | 2 – 16 agosto | Circolazione sospesa (15 giorni) |
| Firenze – Roma (AV) | 10 – 28 agosto | Deviazione su linea lenta (ritardi) |
| Milano – Bologna | 10 – 17 agosto | Instradamento su linea tradizionale |
| Caserta – Foggia | 10 – 30 giugno | Bus sostitutivi al posto dei treni |
Le prospettive per il futuro della mobilità
Nonostante i disagi attuali, il piano punta a consegnare entro il 2027 una rete molto più moderna. Tra le opere più attese figurano la tratta Brescia-Verona e i lotti della Napoli-Bari, oltre al potenziamento dei nodi urbani di Genova e Roma. Per il momento, però, il consiglio per i viaggiatori è di consultare costantemente i canali ufficiali e monitorare i nuovi tempi di percorrenza caricati sui sistemi di vendita, poiché la puntualità dell’estate dipenderà dalla gestione di questi imponenti cantieri.
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