Risarcimenti più veloci per i voli che superano le 3 ore di ritardo, posti gratuiti per i bambini a fianco dei genitori e bagaglio a mano incluso nella tariffa base. Sono queste alcune delle novità incluse nelle modifiche al regolamento sui diritti dei passeggeri aerei, concordate dal Parlamento europeo con il Consiglio dell’Ue in sede di comitato di conciliazione. Il via libera definitivo è arrivato ieri, martedì 7 luglio 2026, durante la sessione plenaria a Strasburgo.
Le modifiche allo storico testo – che non veniva aggiornato dal lontano 2004 – hanno incassato in Aula ben 646 voti a favore, 12 contrari e 3 astenuti. L’accordo, adesso, dovrà essere confermato formalmente anche in sede di Consiglio entro l’inizio di agosto.
I punti salienti della riforma
I deputati europei sono riusciti a difendere il diritto fondamentale dei passeggeri al rimborso o al trasporto alternativo (riprotezione) in caso di cancellazione del volo. I viaggiatori potranno inoltre continuare a chiedere un indennizzo nei seguenti casi:
- Ritardo aereo superiore alle 3 ore.
- Cancellazione del volo con meno di 14 giorni di anticipo.
- Negato imbarco (overbooking).
L’importo della compensazione pecuniaria è stato mantenuto ai livelli del precedente regolamento CE 261/2004 e continuerà a dipendere dalla distanza della tratta.
| Distanza del Volo | Importo del Risarcimento |
| Fino a 1.500 km | 250 € |
| Tratte interne UE oltre 1.500 km e altre tratte tra 1.500 e 3.500 km | 400 € |
| Tratte superiori a 3.500 km | 600 € |
Nota: Le compagnie aeree potranno ridurre il risarcimento del 50% per i viaggi più lunghi se offriranno una riprotezione verso la destinazione finale e se il ritardo complessivo all’arrivo non supererà le quattro ore.

Le circostanze eccezionali e l’obbligo di assistenza
Le compagnie aeree saranno esentate dal pagamento del risarcimento se il disservizio è causato da eventi indipendenti dalla loro volontà. La nuova normativa introduce un elenco dettagliato di tali circostanze:
- Calamità naturali e condizioni meteorologiche avverse.
- Guerre o minacce alla sicurezza.
- Passeggeri indisciplinati (unruly passengers).
- Scioperi del gestore aeroportuale, dei controllori di volo (ATC) o degli addetti all’assistenza a terra (handling).
Rimane però tassativo l’obbligo di assistenza: i vettori dovranno comunque garantire un ristoro ogni due ore di attesa, un pasto dopo tre ore e, in caso di ritardi prolungati, l’alloggio in hotel (fino a un massimo di 3 notti se la causa è di forza maggiore).
Rimborsi e compensazioni: addio a trappole e burocrazia
I deputati hanno imposto una netta accelerazione e semplificazione delle procedure per ottenere quanto dovuto:
- Rimborso automatico: chi rinuncia alla riprotezione riceverà il rimborso del biglietto in automatico.
- Istruzioni chiare entro 4 giorni: chi ha diritto alla compensazione pecuniaria deve ricevere istruzioni limpide su come richiederla entro quattro giorni dalla fine del viaggio, senza l’obbligo di creare account dedicati o scaricare l’app della compagnia.
- Tempistiche: i passeggeri avranno 9 mesi di tempo per presentare la richiesta; la compagnia aerea sarà obbligata a pagare o contestare il reclamo entro 30 giorni.

Bagaglio a mano e fine del “No-Show”
Le novità cambiano radicalmente l’esperienza d’acquisto e di imbarco:
- Stop alla tassa sul volo di ritorno: sarà finalmente possibile utilizzare il biglietto di ritorno anche se non si è usufruito della tratta di andata, abolendo la pratica della cancellazione per “no-show”.
- Bagaglio a mano incluso: diventa un diritto imbarcare gratuitamente un effetto personale (zaino o borsa piccola). Inoltre, le tariffe mostrate sui comparatori e sui siti dei vettori dovranno essere trasparenti e includere il bagaglio a mano fin dall’inizio della prenotazione.
- Correzioni ed errori gratis: zero costi per correggere piccoli errori di ortografia sul nome o per stampare la carta d’imbarco se il check-in online è già stato effettuato.
- Passeggeri con disabilità: introdotta una forte tutela per i passeggeri a mobilità ridotta, che avranno diritto all’assistenza garantita fino ai gate anche in caso di voli persi a causa di ritardi dei servizi aeroportuali.
Soddisfazione da parte delle istituzioni europee. Virginijus Sinkevičius, vicepresidente della commissione per i trasporti e il turismo, ha commentato:
“Abbiamo lavorato duramente per garantire che i passeggeri non perdessero i diritti di cui già godevano, assicurando al tempo stesso una migliore tutela per le famiglie e le persone a mobilità ridotta”.
Il relatore Andrey Novakov ha aggiunto:
“Dopo oltre 13 anni di stallo, sostituiamo l’incertezza con norme chiare. Quando le persone prendono un aereo, i loro diritti non resteranno a terra2.
Di contro, il settore industriale esprime forte preoccupazione. La IATA (International Air Transport Association) ha bocciato la riforma parlando di una “doppia sconfitta”: secondo l’associazione, il testo non tutela realmente i passeggeri nei grandi disservizi sistemici e mina la competitività continentale, ignorando le linee guida del Rapporto Draghi sul futuro della competitività europea. Forti riserve sono state sollevate anche dall’ECTAA, l’organo di rappresentanza delle agenzie di viaggio e dei tour operator europei.
Cosa succede adesso?
L’accordo passerà ora al vaglio del Consiglio dell’Ue per la conferma definitiva attesa entro l’inizio di agosto 2026. Una volta pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, il regolamento entrerà in vigore dopo 20 giorni. Compagnie aeree e Stati membri avranno poi un anno di tempo per adeguarsi pienamente alle nuove disposizioni.
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