Trenitalia Francia operativo invernale 2025

Trenitalia, via libera dall’Antitrust: rimborsi più facili per ritardi e cancellazioni

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L'Antitrust approva i nuovi impegni di Trenitalia per i rimborsi su ritardi e cancellazioni. Eliminato l'obbligo di attestazione in stazione. Tutti i dettagli.

Svolta importante per i viaggiatori dei treni in Italia. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ufficialmente accolto gli impegni proposti da Trenitalia, ponendo fine a un’istruttoria avviata a dicembre 2025. La decisione segna una semplificazione fondamentale nell’accesso ai rimborsi integrali in caso di ritardi prolungati o soppressioni dei treni.

La questione al centro dell’indagine riguardava la presenza di ostacoli burocratici che rendevano complesso l’esercizio di un diritto sancito dalle normative europee ed internazionali sulla tutela dei passeggeri.

Addio all’attestazione in stazione: cosa cambia per i passeggeri

Fino ad oggi, per ottenere il rimborso del biglietto in presenza di criticità, i viaggiatori si trovavano a dover affrontare un iter macchinoso e vincolante proprio nel momento di massimo disagio. Come specificato nella nota dell’AGCM:

“Il procedimento contestava la possibile frapposizione di ostacoli all’esercizio del diritto al rimborso integrale del prezzo del biglietto nel caso in cui il consumatore rinunci al viaggio quando sia ragionevolmente prevedibile, alla partenza o in caso di perdita di coincidenza o di soppressione del viaggio, che il treno giunga alla destinazione finale con un ritardo pari o superiore a 60 minuti”.

La criticità principale riguardava le modalità pratiche imposte agli utenti. L’Autorità ha evidenziato come:

“In particolare, per ricevere il rimborso, Trenitalia imponeva ai passeggeri un onere sproporzionato e non previsto dalla normativa sui diritti dei passeggeri ferroviari: dovevano infatti ottenere un’attestazione della propria rinuncia al viaggio, rivolgendosi, nell’imminenza del disservizio, al call center telefonico o alla biglietteria della stazione”.

Con i nuovi impegni resi vincolanti, questo requisito viene definitivamente eliminato. I passeggeri non saranno più costretti a fare estenuanti file allo sportello o a rimanere in attesa al telefono per registrare la rinuncia al viaggio prima di poter richiedere l’indennizzo.

Le novità operative e i tempi di attuazione

Oltre all’eliminazione della previa attestazione di rinuncia, Trenitalia potenzierà i canali già esistenti dedicati alla presentazione delle domande di rimborso, rendendo la procedura digitale ed esterna più fluida e immediata.

Per garantire la massima trasparenza durante le situazioni di emergenza, la società ferroviaria realizzerà una sezione speciale all’interno del proprio sito web. Questa pagina sarà interamente dedicata a fornire le informazioni essenziali e tempestive in caso di eventi straordinari che causino forti criticità alla circolazione dei treni.

L’Antitrust ha chiuso il procedimento senza accertare alcuna infrazione formale, ritenendo che le misure proposte da Trenitalia siano pienamente idonee a superare i problemi contestati all’inizio dell’istruttoria. La società avrà ora tre mesi di tempo per attuare le modifiche promesse e informare dettagliatamente l’Autorità sull’effettivo adempimento degli impegni presi.

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