La consueta conference Italiana di GBTA, la prima della nuova Country manager italia Laura Caprioli e di una nuova location, il Marriott di via Washington, si è aperta con il GBTA Business Travel Outlook, presentato dalla Ceo di GBTA Suzannee Neufang (foto di apertura), che ha sottolineato come: “Business Travel is resilient ma not immune”. Infatti malgrado negli ultimi anni sia cresciuto del 4% (CAGR – tasso annuo di crescita composto) ha avuto cadute rovinose con il Covid, -54% in un anno, ma anche riprese prodigiose, come appunto nel post Covid, a più 47% (vedi sotto).

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Ma i problemi rimangono i soliti, anche se con un peso diverso se visti dai buyer, “la preoccupazione maggiore è la crescita dei prezzi”, o dai supplier, “che temono di più la situazione geopolitica” (vedi foto sotto) dice la manager.

In ogni caso i numeri dicono nel 2026 si spenderanno 1.7 trilioni di dollari in viaggi d’affari e 1,84 nel 2027. Con l’Europa secondo mercato per il BT nel mondo per i viaggi, dopo l’Asia Pacifico e prima del Nord America (30% del totale), e al terzo per la spesa. Con l’Italia nono paese al mondo per i viaggi d’affari con una spesa di 44,4 miliardi di ollari e un più 7% sul 2025 (vedi sotto).

Sul lato prezzi il 2026 li vede in rialzo su tutti i mezzi di trasporto, anche se nel 2027 si prevede un calo, l’unico, del ground transportation…sempre che si fermino le diverse guerre che vanno a interessare il mondo Oil&Gas (vedi sotto).

E poi piuttosto interessanti i dati – risalenti però al 2024 – dell’impatto del BT su alcune città. Con Milano che vede beneficiare di quasi 6 miliardi di dollari dal BT, con una ricaduta del 44% sull’economia locale (vedi sotto).

Infine un afflato di ottimismo: “il sentiment dei travel ed expense manager che abbiamo sentito è positivo per il 63% nei prossimi 12 mesi, il migliore dall’ottobre ‘24” chiosa Neufang.
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La visione del mondo – e del BT – secondo Carlo Alberto Carnevale Maffé
Il professore alla SDA Bocconi Carlo Alberto Carnevale Maffè (foto sotto) è molto chiaro nei confronti dei Travel manager; “Se smettete di far volare i vostri manager si ferma il mondo. Il Travel manager è come la colonnina di mercurio, la tariffa aerea è un indice geopolitico con le ali, con il BT anticipatore dei flussi. Il commercio anticipa gli investimenti. Dove vanno le persone, vanno le idee e gli investimenti” commenta il vulcanico professore, sottolineando il fatto che “dovete però cambiare da Coordinatori logistici ad Architetti dei processi organizzativi del viaggio, di dati di canali“. Perciò è importante che dominino le nuove tecnologie. Loro o nuovi ragazzi – “preferibilmente provenienti dalla Bocconi…” sottolinea – da inserire in azienda.

Un lavoro che deve tener da conto diversi fattori: negli ultimi 6 anni i rischi internazionali sono peggiorati rispetto agli ultimi 10 anni, “Pacta sunt servanda, i patti internazionali vengono sviliti, e le democrazie arretrano, con i flussi del commercio che si sono spostati. E sono cambiati. con, e di questo sono preoccupato, l’usa sempre più chiusa” dice il professore. La tecnologia domina e dominerà i processi. E inevitabilmente gli agenti AI saranno protagonisti “nel mondo del BT c’è stato il Boom delle carte virtuali, per le quali qualsiasi processo deve avere integrato le Api, API First, NDC sta dilagando, grazie anche agli agenti AI i quali, nel 2028, transeranno 15 mila miliardi. Insomma bisogna presidiare l’iter e quindi i token“. E anche la giustizia si tokenizza così come la moneta si stablcoinizza, “quindi, mi raccomando, bisogna creare una struttura Cybersecurity by design e, raccomando anche all’Ue, basta bloccare sempre tutto. La Cina se ne infischia, l’America è easy going, l’Ue rallenta e regolamenta…” chiosa carnevale Maffè.
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La tavola rotonda condotta da Andrea Giuricin
Andrea Giuricin, TA consulting e nel board di GBTA, ha aperto la tavola rotonda che ha chiuso la prima parte della mattina parlando di Hard ma anche Soft infrastructure – suo cavallo di battaglia – che ha permesso di far diventare l’Italia un campione nel mondo ferroviario – se poi scindesse lee linee ad lata velocità dalla linea classica sarebbe ancora meglio…- oltre a sottolineare come, malgrado tutto – “tra cui i costi del carburanti passati da 750 dollari a tonnellata di prima della guerra a 1500-1600 dollari a tonnellata di oggi” dice – il mercato aereo in Italia continua a crescere con 203 mln di passeggeri nel 2026.

A parlare quindi di sicurezza dei viaggi e di nuove applicazioni gli interventi di Ziad Minkara, Founder and CEO di S4BT – Solutions for Business Travel, Silvia Marchiori, Head of Corporate Sales di Trenitalia GE e Sebastien Bedu, General Manager, Middle East International SOS (foto sopra).
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