Aeroporto Brindisi

Aeroporti italiani, l’emergenza carburante è rientrata

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A Brindisi e Reggio Calabria è ripresa la normale operatività

Dopo 48 ore di fiato sospeso per il traffico aereo nazionale, torna il sereno negli scali del Centro-Sud. L’allarme jet fuel che aveva colpito Brindisi, Reggio Calabria e Pescara è ufficialmente rientrato: le catene di approvvigionamento sono state ripristinate e i bollettini di allerta (NOTAM) sono in fase di revoca.

La “tempesta perfetta” che aveva costretto i piloti a fare il pieno di cherosene negli scali di partenza per sopperire alla mancanza di riserve negli aeroporti di destinazione sembra ormai alle spalle.

Brindisi torna a pieno regime

Nello scalo del Salento la situazione è tornata alla normalità dopo il superamento del termine critico delle ore 12:00 di martedì 7 aprile. Il “blackout” temporaneo, causato da un eccessivo prelievo di carburante da parte dei voli provenienti dal Nord Italia, è stato risolto con l’arrivo dei nuovi rifornimenti.

Aeroporti di Puglia ha confermato che il monitoraggio costante ha permesso di gestire il picco senza cancellazioni di rilievo, garantendo sempre i voli di soccorso e le missioni ospedaliere.

Reggio Calabria e Pescara: stop alle limitazioni

Buone notizie anche dagli altri scali coinvolti:

Reggio Calabria: è decaduto il limite massimo di 3.000 litri per aeromobile. Le compagnie possono ora rifornire i propri mezzi senza restrizioni, eliminando il rischio di dover limitare il carico di passeggeri o bagagli.

Pescara: il guasto tecnico all’autobotte che aveva rallentato le operazioni è in via di risoluzione definitiva. Con l’arrivo del mezzo sostitutivo previsto dalla società SAGA, i tempi di attesa in pista per il rifornimento sono tornati negli standard stagionali.

Cosa è successo? Le cause della crisi

La carenza non è stata strutturale, ma frutto di una reazione a catena. Le difficoltà iniziali del fornitore Air Bp Italia negli scali di Milano Linate, Venezia e Bologna avevano spinto molti voli a fare rifornimento massiccio negli scali del Sud, mandando in stress le riserve locali di Brindisi e Reggio Calabria.

Un effetto domino che, unito a un guasto meccanico a Pescara, aveva fatto temere un blocco prolungato.

Consigli per i passeggeri

Nonostante il ripristino delle scorte, si consiglia ai viaggiatori di:

  1. Controllare l’app della compagnia: anche se il carburante è presente, potrebbero esserci piccoli ritardi residui dovuti alla riprogrammazione dei turni di terra.
  2. Arrivare per tempo: la gestione dei flussi post-emergenza potrebbe rendere le procedure di imbarco leggermente più lente del solito.

Leggi Anche: Attacco all’Iran (ma non solo): manca il Jet Fuel

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