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Germania, meta preferita dagli italiani: il Business Travel torna a crescere

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Oltre 3,4 milioni di pernottamenti nel 2025, con city trip e itinerari culturali in crescita; Bayreuth e Monaco brillano tra festival, musica e quartieri da scoprire

Il turismo dall’Italia verso la Germania non è solo una questione di numeri, ma di relazione. E i numeri, in questo caso, raccontano una storia solida.

Nel 2025 gli italiani hanno generato oltre 3,4 milioni di pernottamenti in Germania. A sottolinearlo è Ente Nazionale Germanico per il Turismo con la direttrice Agata Marchetti, che legge il dato con soddisfazione: il 69% dei viaggiatori è repeater. Un dettaglio che pesa più di qualsiasi campagna promozionale, perché significa fiducia e familiarità.

Un viaggiatore maturo, tra city break e itinerari

Il profilo è chiaro: età media 43,7 anni, nel 35% dei casi con figli. Un pubblico consapevole, che alterna cultura urbana e dimensione familiare.

Il 52% dei soggiorni è rappresentato da city trip, ma cresce anche l’interesse per viaggi più articolati: il 24% sceglie itinerari on the road, segnale di una Germania percepita come destinazione da esplorare in profondità.

Nel 2024 la permanenza si è allungata: il 58% dei soggiorni ha superato le quattro notti, con una durata media di 5,2 giorni. Il leisure domina (65%), ma resta significativa la quota business (21%), a conferma di un legame economico forte tra i due Paesi.

Geograficamente, il mercato è trainato dal Nord Italia (52%), seguito da Sud e Isole (28%) e Centro (20%). La Germania resta una destinazione di prossimità, ma con una capacità di attrazione trasversale.

Arte e cultura guidano la scelta

Quando si chiede agli italiani perché scelgono la Germania, la risposta è quasi unanime: arte e cultura (43%) e attrazioni storico-culturali (42%).

Pesano anche la varietà dell’offerta (36%), l’immagine delle città (31%) e il paesaggio naturale (28%). L’esperienza complessiva, più che il singolo monumento, fa la differenza. Un elemento interessante: per il mercato italiano la qualità e la varietà dell’offerta sono fattori ancora più rilevanti rispetto alla media degli altri mercati internazionali.

Accessibilità: l’effetto dei collegamenti

La crescita è sostenuta anche da un network aereo capillare.

ITA Airways collega Francoforte, Monaco, Amburgo e Düsseldorf con Roma Fiumicino e Milano Linate con 118 voli settimanali. easyJet rafforza Milano su Francoforte, Amburgo e Monaco, mentre Condor opera voli giornalieri su Francoforte. Volotea attiverà da giugno collegamenti giornalieri Firenze-Berlino.

L’aereo resta il mezzo principale (60%), ma sorprende la crescita del treno: +140% nel 2024, seppur con una quota ancora limitata al 7%.

Un prodotto affidabile

Il 2025 si è chiuso con 83,8 milioni di pernottamenti internazionali, in lieve flessione (-1,8%) rispetto a un 2024 eccezionale. Ma dicembre ha segnato un +4%, segnale di ripartenza. Il 61% degli operatori valuta positivamente l’andamento dell’incoming nel quarto trimestre.

Marchetti sintetizza così: «La Germania offre infrastrutture efficienti, sicurezza e un prodotto turistico credibile e molto vario». Parole che, nel contesto attuale, suonano come una promessa di stabilità.

150 anni di Bayreuth: la cultura come magnete

Nel 2026 i riflettori saranno puntati su Bayreuth Festival, che celebra 150 anni. Nato nel 1876 con la prima esecuzione integrale del Ring des Nibelungen, richiama ogni estate migliaia di appassionati nel Festspielhaus sulla “Collina Verde”.

Ma Bayreuth non è solo Wagner. Il Margravial Opera House, patrimonio Unesco, rappresenta uno dei teatri barocchi meglio conservati d’Europa. E poi Haus Wahnfried, l’Eremitage, il distretto museale: un’offerta che intreccia musica, architettura e paesaggio in un racconto coerente.

Monaco di Baviera: cultura, economia, quartieri

Anche Monaco di Baviera consolida il legame con l’Italia. Nel 2025 ha registrato 19,7 milioni di presenze e 9,3 milioni di arrivi, con una permanenza media di 2,1 giorni.

L’Italia è il secondo mercato non germanofono dopo gli Stati Uniti: 658.590 presenze (+12,3%). «Un dato che conferma l’interesse crescente», spiega Christian Valentini di München Tourismus.

Il progetto Local Love Munich punta a distribuire i flussi oltre i percorsi tradizionali, valorizzando quartieri come Glockenbachviertel e Schlachthofviertel. Una risposta concreta al tema overtourism.

Sul fronte culturale, il 2026 vedrà protagonista la Bayerische Staatsoper con il Munich Opera Festival e un nuovo allestimento della Valchiria. Accanto alla musica, spazio ai musei come il MUCA e al BMW Museum, dove prosegue la mostra dedicata al design automobilistico italiano.

Una destinazione completa

La Germania si presenta così al mercato italiano: vicina, accessibile, culturalmente potente. Con città capaci di rinnovarsi e territori che invitano a rallentare.

In un’Europa dove molte destinazioni lottano contro l’overtourism o l’instabilità, la Germania gioca la carta dell’affidabilità. E i repeater italiani, numeri alla mano, sembrano aver già deciso da che parte stare.

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