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London City introduce la tariffa per il rientro: 8 sterline per i primi cinque minuti

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L’aeroporto di Londra City mette fine al suo status di unico scalo londinese senza tariffa per il rientro dei passeggeri

Dal 2026, i passeggeri in arrivo a London City Airport dovranno fare i conti con una nuova tariffa per il rientro (Drop-Off fee). L’aeroporto di East London, situato nel cuore finanziario della capitale, introduce un costo di 8 sterline fino ai primi cinque minuti, seguito da 1 sterlina per ogni minuto aggiuntivo, per un massimo di 10 minuti di sosta.

Secondo l’ente aeroportuale, la misura è pensata per “incoraggiare un maggior numero di viaggi da e per l’aeroporto tramite mezzi di trasporto pubblici e sostenibili“. I titolari di Blue Badge saranno esentati, mentre al momento la tariffa non si applica ai taxi neri. Transport for London (TfL) sta valutando la proposta di integrarla nella tariffa a tassametro.

Gatwick e Heathrow: gli altri aeroporti londinesi aggiornano le tariffe

L’iniziativa di London City si inserisce in un contesto di aumenti diffusi. L’aeroporto di Gatwick ha recentemente portato la tariffa per i passeggeri da 7 a 10 sterline per 10 minuti, spiegando che la crescita dei costi, comprese le tariffe business raddoppiate, rendeva necessario l’adeguamento.

Secondo Gatwick, il rialzo favorirà l’uso dei trasporti pubblici, ridurrà la congestione agli ingressi dei terminal e finanzierà progetti di mobilità sostenibile, tra cui 1 milione di sterline per nuove linee Metrobus nel 2025. Il parcheggio a lunga sosta, con navetta gratuita per il terminal, resterà disponibile senza costi aggiuntivi.

Anche Heathrow ha aggiornato la sua tariffa di rientro, portandola da 6 a 7 sterline il giorno di Capodanno. In tutti gli aeroporti londinesi i titolari di Blue Badge rimangono esenti.

Clive Wratten, CEO della Business Travel Association, ha dichiarato alla BBC come le tariffe di parcheggio rappresentino “la leva più semplice per ottenere entrate” da parte degli aeroporti. Tuttavia, Wratten avverte che il trasporto pubblico non è sempre un’alternativa praticabile:

“Applicare prezzi ai passeggeri che pagano per uscire dal marciapiede non renderà improvvisamente il trasporto pubblico sostenibile. Serve un approccio più coordinato e trasparente, che tenga conto di equità, accesso e comportamenti di viaggio reali.”

Il punto di vista del governo

Un portavoce del governo ha chiarito che “gli aeroporti sono responsabili della definizione delle proprie condizioni di parcheggio, ma devono rispettare le leggi a tutela dei consumatori e giustificare le tariffe applicate“.

Il pacchetto di sostegno da 4,3 miliardi di sterline mira a limitare gli aumenti delle tasse sulle imprese al 30%, prima di ulteriori sgravi fiscali per le proprietà più grandi, compresi gli aeroporti, evitando aumenti fino al 500%.

Leggi Anche: ITA Airways torna a Londra Heathrow grazie a Lufthansa

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