La gestione dei requisiti d’ingresso internazionali ha rappresentato a lungo una delle principali fonti di inefficienza e lavoro sommerso nel settore del business travel. Per rispondere a questa criticità, Perk, piattaforma intelligente di gestione viaggi e spese guidata dall’intelligenza artificiale, ha annunciato il lancio di Entry Ready. Si tratta del primo flusso di lavoro totalmente integrato che consente di richiedere e pagare visti elettronici (eVisa) e autorizzazioni elettroniche di viaggio (ETA) direttamente in fase di prenotazione, senza mai dover uscire dall’ambiente Perk.
Nata all’interno del Real Work Incubator dell’azienda, la nuova funzionalità segue il recente lancio di Perk Events e sfrutta la partnership strategica con la piattaforma AI Sherpa. Grazie all’incrocio proattivo tra i dati dei passaporti memorizzati e oltre 350 fonti governative aggiornate in tempo reale, la tecnologia è in grado di identificare le necessità d’ingresso prima dell’acquisto, mettendo a disposizione oltre 60 tipologie di visti ed ETA con tempi di elaborazione inferiori del 20% rispetto ai portali governativi diretti.
L’impatto economico e operativo dei visti sulle aziende
L’introduzione di questa tecnologia punta a risolvere problematiche diffuse tra i viaggiatori corporate, come emerge da una ricerca condotta da Perk su 8.000 professionisti in Europa e negli Stati Uniti. I dati evidenziano quanto la burocrazia legata alle frontiere incida direttamente sulla produttività aziendale e sui costi aziendali.
Dati sull’impatto dei visti nei viaggi d’affari
| Indicatore di impatto | Percentuale rilevata | Conseguenza operativa o finanziaria |
| Passeggeri con necessità di visto/ETA | 41% | Requisito richiesto negli ultimi 12 mesi |
| Richieste di velocizzazione a pagamento | 47% (57% negli USA) | Costi extra sostenuti per ritardi nell’emissione |
| Costi aggiuntivi di viaggio sostenuti | 36% | Spese impreviste per modifiche o prolungamenti |
| Ritardi sulla tabella di marcia dei progetti | 34% | Rallentamento delle attività di business |
| Cancellazione o rinvio del viaggio | 16% | Perdita di opportunità commerciali o incontri |
| Presentazione mensile note spese visti | 32% | Carico burocratico costante per i dipartimenti finance |
I processi tradizionali generano un forte attrito finanziario: in media i dipendenti non riescono a recuperare fino a due spese legittime legate ai visti, mentre il 16% rinuncia del tutto al rimborso a causa della complessità procedurale.
Un’unica voce di spesa per la finanza aziendale
Con l’integrazione del pagamento in fase di checkout, Perk consolida la spesa del visto all’interno della stessa transazione del viaggio d’affari. Questa centralizzazione garantisce ai team finanziari la presenza di un’unica voce di rendicontazione per l’intera trasferta, eliminando la prassi dei pagamenti anticipati con carte personali e la successiva gestione delle note spese.
Come sottolineato dalla dirigenza di Perk, “l’obiettivo centrale risiede nell’eliminazione del lavoro invisibile che sottrae tempo al core business aziendale“. Garantendo controlli automatici e l’ottenimento dei documenti necessari in modo preventivo, la piattaforma punta a ridurre drasticamente i rischi di imbarco negato, proteggendo il valore della trasferta di lavoro.
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