Dal 10 novembre 2026 chi vola con Ryanair dovrà presentarsi in aeroporto con maggiore anticipo se deve fare il check-in al banco o consegnare un bagaglio in stiva. La compagnia ha infatti stabilito che, in tutti gli aeroporti in cui opera, i servizi di check-in aeroportuale e di bag drop chiuderanno 60 minuti prima della partenza programmata, rispetto ai 40 minuti attuali. La modifica era stata annunciata il 22 aprile e viene ora ricordata ai passeggeri in vista dell’entrata in vigore, fissata per martedì 10 novembre.
Cosa cambia: un limite più anticipato di 20 minuti
Il nuovo termine riguarda sia il check-in effettuato ai banchi in aeroporto sia la consegna del bagaglio da stiva. Il limite indica l’orario entro cui completare la procedura, non quello consigliato per arrivare allo scalo: per un volo in partenza alle 10, le operazioni chiuderanno alle 9 anziché alle 9.20. Resta invece distinta la chiusura del gate, che la compagnia indica a 30 minuti dalla partenza.
Chi è coinvolto e chi no
Secondo Ryanair la misura interessa direttamente circa il 20% dei passeggeri, cioè la quota di chi imbarca un bagaglio in stiva. Per questi viaggiatori la finestra utile al banco si riduce da 80 a 60 minuti prima del decollo, e vale la pena rivedere i tempi di arrivo, soprattutto negli orari di punta o negli scali più affollati.
Il check-in online non cambia: resta disponibile da sito o app fino a due ore prima della partenza. Chi viaggia solo con il bagaglio a mano e ha già completato il check-in online non è quindi toccato dalla novità. Va però ricordato che il nuovo limite coinvolge anche chi non ha fatto il check-in online e intende farlo al banco, e che avere la carta d’imbarco digitale non esonera dal rispetto del termine per la consegna del bagaglio in stiva.
Perché Ryanair anticipa la chiusura
La compagnia spiega che l’obiettivo è dare ai passeggeri più tempo per superare i controlli di sicurezza e il controllo passaporti e raggiungere il gate prima dell’inizio dell’imbarco, in particolare nei periodi di maggiore affluenza, quando le code possono allungarsi. Il Chief Marketing Officer Dara Brady ha definito la novità una piccola modifica pensata proprio per questo. Ryanair precisa che i passeggeri che perdono il volo per questo motivo sono già pochi, ma ritiene che i 20 minuti in più contribuiranno a ridurli ulteriormente.
Sullo sfondo c’è un quadro aeroportuale più complesso: dal 10 aprile 2026 l’Entry/Exit System europeo è pienamente operativo in tutti i 29 Paesi dell’area Schengen, con importanti ricadute sui tempi ai controlli di frontiera. Nell’annuncio sui 60 minuti, tuttavia, la compagnia non indica l’EES come unica causa della decisione.
I nuovi self bag-drop
La novità si accompagna all’installazione di postazioni self-service per il bag drop, integrate con l’app Ryanair, che la compagnia aveva annunciato in oltre il 95% degli aeroporti del network entro ottobre 2026. Le postazioni permettono di consegnare il bagaglio in autonomia, con l’obiettivo di rendere la procedura più rapida e di arrivare operativi alla data di entrata in vigore delle nuove regole.
Come organizzarsi dal 10 novembre
Per chi viaggia con bagaglio in stiva, o deve fare il check-in al banco, la regola pratica è calcolare l’arrivo in aeroporto partendo dal nuovo limite di 60 minuti e aggiungere il margine necessario per code, consegna del bagaglio e controlli successivi. Per i viaggiatori d’affari che si muovono spesso su rotte Ryanair, la scelta più semplice resta il check-in online e il bagaglio a mano, che lasciano invariata la gestione dei tempi.
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