Il panorama dei cieli siciliani si prepara a una rivoluzione senza precedenti. Non si parla solo di una nuova infrastruttura, ma di un vero e proprio hub intercontinentale nel cuore della Valle del Mela, tra Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto. Il progetto dell’Aeroporto del Mediterraneo, sostenuto dalla holding londinese La Sciara Holding Ltd, promette di cambiare le regole del gioco entro il 2029.
Un progetto da 1,6 miliardi: non solo voli, ma una “Città del Volo”
L’investimento, interamente privato e gestito tramite project financing, mette sul piatto cifre da capogiro. Non stiamo parlando di un semplice scalo regionale, ma di un’opera colossale che prevede:
Una pista di 4 km: progettata per accogliere i giganti dell’aria e collegare la Sicilia direttamente con Medio Oriente, Asia e Africa.
Lusso e Servizi: un outlet da 320 negozi, ristoranti gourmet, un hotel a 5 stelle e persino una clinica d’eccellenza.
Tempi record: secondo il CEO Fabio Bertolotti, se l’iter burocratico (che coinvolge Enac, Enav e Mit) procederà senza intoppi, il primo volo potrebbe decollare tra soli due anni e mezzo.
Il ritorno dei brand siciliani: Etna Sky e Aerolinee Siciliane
In questo fermento infrastrutturale, si inserisce il tassello mancante: con chi voleremo? Il progetto dell’aeroporto riaccende i riflettori sulle ambizioni di due realtà nate dall’iniziativa territoriale che puntano a ridare sovranità ai cieli dell’isola:
Etna Sky: la start-up che punta a connettere la Sicilia con il resto d’Europa e del mondo, proponendosi come vettore agile e radicato nel territorio.
Aerolinee Siciliane: la compagnia ad azionariato popolare che da tempo batte i pugni per rompere il duopolio delle low-cost e garantire tariffe eque ai residenti.
L’apertura di un terzo polo aeroportuale nella Sicilia tirrenica offrirebbe a queste compagnie lo spazio vitale per operare senza i vincoli di saturazione degli scali di Catania e Palermo.
Tra burocrazia e ambizione: cosa succede ora?
Nonostante l’entusiasmo, il percorso è ancora ad ostacoli. La documentazione tecnica è stata depositata e il progetto è già inserito nel Piano Strategico della Città Metropolitana di Messina. Tuttavia, mancano i pareri vincolanti del Ministero dei Trasporti e dell’Enac.
Il progetto dell’Aeroporto del Mediterraneo si affianca idealmente all’epopea del Ponte sullo Stretto, disegnando una Sicilia che smette di essere “periferia d’Europa” per diventare il baricentro logistico del Mare Nostrum.
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