Come accade in molte delle principali mete turistiche italiane, anche a Napoli chi soggiorna è tenuto a pagare l’imposta di soggiorno. La Giunta Comunale, attraverso la Delibera n. 89 del 12 marzo 2026, ha rimodulato le tariffe introducendo nuovi aumenti scattati ufficialmente dal 1° maggio 2026.
I nuovi importi sono applicati per persona e per singola notte di soggiorno, fino a un massimo di 14 pernottamenti consecutivi. La tariffa varia in base alla tipologia e alla classificazione della struttura ricettiva:
| Categoria Struttura Ricettiva | Tariffa in vigore dal 1° Maggio 2026 |
| Hotel 5 stelle e 5 stelle lusso | € 6,00 a notte |
| Hotel 4 stelle | € 6,00 a notte |
| Locazioni brevi / Affitti turistici | € 6,00 a notte |
| Hotel 3 stelle | € 5,50 a notte |
| Strutture extra-alberghiere (B&B, affittacamere, case vacanza) | € 5,50 a notte |
| Hotel 2 stelle | € 4,50 a notte |
| Hotel 1 stella | € 4,00 a notte |
Nota di aggiornamento: Rispetto alle tariffe base di inizio anno, l’incremento approvato dal Comune è stato di 1,00 € a notte per quasi tutte le categorie (e di 0,50 € per i 3 stelle), portando il tetto massimo a 6,00 € anche per gli hotel a 4 stelle e per le locazioni brevi.
Chi è esente dalla tassa di soggiorno a Napoli?
Non tutti i visitatori devono pagare l’imposta. Secondo il Regolamento Comunale, sono esentate dal pagamento alcune specifiche categorie. In particolare:
- Minori entro il quattordicesimo anno di età (l’imposta si applica dai 14 anni compiuti in su);
- Residenti nel Comune di Napoli;
- Persone con disabilità riconosciuta e i relativi accompagnatori;
- Autisti di pullman e guide turistiche che accompagnano gruppi;
- Studenti universitari fuori sede domiciliati a Napoli per motivi di studio;
- Forze dell’Ordine e militari in servizio;
- Rifugiati politici e richiedenti asilo.
Per usufruire dell’esenzione, l’ospite deve consegnare al gestore della struttura un’apposita autocertificazione (fornita solitamente dalla struttura stessa) o la documentazione ufficiale valida.
Come si paga?
Il pagamento viene effettuato direttamente all’albergo o al gestore dell’alloggio al momento del check-in o del check-out. Nel caso di prenotazioni online tramite portali di prenotazione (come Airbnb o Booking.com), l’imposta può essere riscossa direttamente dalla piattaforma al momento del pagamento digitale della camera, a seconda degli accordi attivi.
I gestori delle strutture provvedono poi a dichiarare e riversare le somme riscosse nelle casse del Comune attraverso la piattaforma telematica dedicata (GEIS Portal / GeoTax Napoli).
***
CONTINUA A LEGGERE SU BUSINESSMOBILITY.TRAVEL
Per non perderti davvero nulla seguici anche su LinkedIn, Instagram e TikTok