Milano tassa soggiorno

Tassa soggiorno a Milano 2026: tutto sulle nuove tariffe e le esenzioni

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In vista dell'evento Milano-Cortina 2026, il Comune ha rimodulato gli importi sfruttando le deroghe speciali previste per le città olimpiche, con aumenti significativi per il settore del lusso e dell'extra-alberghiero, ma anche inaspettate riduzioni per le categorie più economiche a partire da aprile

Con l’inizio del 2026 e l’avvicinarsi dei Giochi Olimpici, sono entrate in vigore le nuove tariffe dell’imposta di soggiorno nel Comune di Milano. La tassa si applica per persona e per ogni notte di permanenza (fino a un massimo di 14 notti consecutive).

L’imposta riguarda tutti i non residenti che alloggiano nelle strutture cittadine. I proventi sono destinati a finanziare i servizi pubblici, la manutenzione urbana e gli interventi legati all’accoglienza turistica, resi ancora più pressanti dal grande afflusso di visitatori previsto per quest’anno.

Le tariffe aggiornate per il 2026

Il 2026 vede una struttura tariffaria dinamica. Mentre a gennaio sono scattati i primi rincari, una seconda rimodulazione (attiva dal 1° aprile 2026) ha introdotto un sistema più progressivo: aumenti per il lusso e tagli per le fasce low-budget.

Tipologia Struttura Tariffa 2026 (dal 1° aprile)
Hotel 5 stelle € 12,00
Hotel 4 stelle € 10,00
Hotel 3 stelle € 7,00
Hotel 2 stelle € 4,00
Hotel 1 stella € 3,00
B&B, Case Vacanza, Affitti Brevi € 9,50
Case per Ferie € 7,00
Ostelli e Campeggi € 3,00

Le novità dell’anno olimpico

La novità più rilevante è lo sfondamento del tetto dei 10 euro per gli hotel a 5 stelle, che arrivano a 12 euro grazie alla combinazione tra la Legge Finanziaria e il Decreto Anticipi per le sedi olimpiche.

In parallelo, il Comune ha deciso di “alleggerire” il peso sui turisti meno abbienti, riducendo le tariffe per hotel a 1 e 2 stelle rispetto ai massimi raggiunti nel 2025. Resta invece altissima l’attenzione sul settore extra-alberghiero (Airbnb, B&B): la tariffa di 9,50 euro punta a equiparare il carico fiscale degli affitti brevi a quello degli hotel di fascia alta, per gestire meglio l’impatto degli appartamenti turistici sul mercato abitativo locale.

Chi è esente dal pagamento

Le agevolazioni sono state ampliate per includere categorie fragili e giovani:

  • Minori di 18 anni.
  • Giovani fino a 30 anni che soggiornano in ostelli per finalità educative o sociali.
  • Studenti universitari fuori sede (fino a 26 anni) iscritti agli atenei milanesi.
  • Pazienti e accompagnatori in cura presso le strutture sanitarie della provincia.
  • Persone con disabilità e relativi accompagnatori.
  • Forze dell’ordine e volontari della Protezione Civile in servizio.

L’impatto economico sulla città

Dopo aver chiuso il 2024 con il record storico di 10 milioni di visitatori, Milano punta a superare ogni precedente primato nel 2026. Se nel 2023 il gettito era stato di 48 milioni, le previsioni per l’anno in corso superano i 100 milioni di euro.

Palazzo Marino ha destinato una quota rilevante di questi fondi (circa il 30% dell’incremento sui 5 stelle) a un fondo statale per il sostegno ai minori, mentre il resto servirà a garantire che Milano regga l’urto dei flussi olimpici senza gravare eccessivamente sulla qualità della vita dei residenti.

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