Se stai pianificando un viaggio sotto le Due Torri o gestisci una struttura ricettiva nel capoluogo emiliano, ci sono novità importanti da considerare. Il Comune di Bologna ha confermato per tutto il 2026 (tramite la delibera di Giunta DG/PRO/2025/283) le tariffe introdotte l’anno precedente.
I fondi raccolti vengono investiti direttamente dall’amministrazione locale per finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione dei beni culturali e miglioramento dei servizi pubblici locali, essenziali per gestire i flussi turistici in crescita.
Le Tariffe 2026: quanto si paga?
A Bologna il calcolo della tassa di soggiorno non è fisso, ma si basa su fasce di prezzo riferite al costo a persona per singolo pernottamento (calcolato al netto di IVA e di eventuali servizi aggiuntivi come la colazione, se fatturata a parte).
L’imposta viene applicata solo per le prime 5 notti consecutive di soggiorno nella stessa struttura. Dalla sesta notte in poi, non si paga nulla.
Ecco lo specchietto ufficiale delle tariffe in vigore:
| Fascia di costo del pernottamento (a persona/notte) | Tariffa Imposta di Soggiorno (a persona/notte) |
| Da 1,00 € a 30,99 € | 4,00 € |
| Da 31,00 € a 70,99 € | 5,80 € |
| Da 71,00 € a 120,99 € | 6,50 € |
| Oltre 121,00 € | 7,00 € |
| Campeggi e Ostelli (Tariffa fissa) | 2,80 € |
Il caso degli Affitti Brevi (locazioni turistiche)
Per gli appartamenti ammobiliati a uso turistico e le locazioni brevi, specialmente se gestiti tramite intermediari immobiliari o portali telematici (come Airbnb o Booking), la regola cambia. Viene applicata una tariffa proporzionale del 10,50% sul costo dell’appartamento, con un tetto massimo di 7,00 € a persona per notte.
Chi è esentato dal pagamento?
Il regolamento comunale prevede alcune importanti categorie di esclusione. Non devono pagare l’imposta:
- I residenti nel Comune di Bologna.
- I minori di 14 anni.
- Gli studenti universitari regolarmente iscritti all’Alma Mater Studiorum (Università di Bologna), se alloggiati in studentati o strutture collegate.
- I malati che devono effettuare terapie presso strutture sanitarie del territorio e i loro accompagnatori (massimo due per paziente).
- I soggetti con disabilità grave e i relativi accompagnatori.
Guida per gli Host: adempimenti e scadenze
Se gestisci una struttura ricettiva o un affitto breve, ricordati che hai la responsabilità legale di riscuotere l’imposta dagli ospiti e di riversarla al Comune.
Nota per i gestori: L’imposta va riscossa al momento del check-in o del check-out. È consigliabile rilasciare una ricevuta (anche non fiscale) specificando i giorni di permanenza, il numero di persone e l’eventuale motivo di esenzione.
Gli adempimenti si gestiscono telematicamente tramite il portale del Comune (GEIS – Gestione Imposta di Soggiorno), a cui si accede tramite SPID o CIE. Le scadenze da tenere a mente sono due:
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Comunicazione Trimestrale: Va inviata entro il giorno 15 del mese successivo al trimestre di riferimento (15 aprile, 15 luglio, 15 ottobre, 15 gennaio). La comunicazione è obbligatoria anche se non hai avuto ospiti nel trimestre (in quel caso si dichiara “zero”).
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Dichiarazione Annuale (Modello ministeriale): Va trasmessa per via telematica all’Agenzia delle Entrate/Ministero dell’Economia entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento.
I pagamenti verso il Comune si effettuano comodamente attraverso il circuito pagoPA, utilizzando i codici di avviso generati direttamente dalla piattaforma GEIS. Ricorda infine di conservare tutte le ricevute e i moduli di esenzione firmati dagli ospiti per almeno 5 anni in caso di controlli amministrativi.
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