Viaggiare da e per la Sicilia sta per diventare un po’ meno amaro per il portafoglio dei residenti. La Regione Siciliana ha ufficialmente varato il nuovo piano di sconti sui biglietti aerei, potenziando i rimborsi già attivi e prorogando la misura fino al 31 dicembre 2026.
Il decreto, firmato dall’assessore ai Trasporti Alessandro Aricò, attua quanto previsto dalla Finanziaria e punta a dare una boccata d’ossigeno a studenti, lavoratori e famiglie messi a dura prova dalle tariffe record delle compagnie aeree.
Cosa cambia dal 1° marzo: i nuovi importi
La vera novità riguarda l’innalzamento dei tetti massimi di rimborso. Se la percentuale di sconto rimane invariata, la cifra massima che tornerà nelle tasche dei siciliani aumenta sensibilmente:
| Categoria | Percentuale Sconto | Vecchio Tetto (Max) | Nuovo Tetto (Max) |
| Residenti in Sicilia | 25% | 37,50€ | 50,00€ |
| Categorie Protette* | 50% | 75,00€ | 100,00€ |
Nota: Per “categorie protette” si intendono i residenti con disabilità (almeno al 67%), gli studenti e i residenti con un ISEE inferiore a 9.360 euro.
L’aumento dei massimali a 50 euro a tratta (che diventano 100 euro per un volo andata e ritorno) è una risposta diretta all’impennata dei prezzi che caratterizza le rotte verso i principali scali italiani come Roma e Milano. Per chi rientra nelle fasce deboli, il rimborso può arrivare a coprire fino a 200 euro totali per un viaggio completo.
Come richiedere il rimborso: la procedura
Nonostante l’aggiornamento degli importi, la modalità per ottenere il bonus non cambia, garantendo continuità a chi è già abituato al sistema:
Piattaforma Online: le richieste vanno inoltrate tramite il portale web dedicato della Regione Siciliana.
Credenziali: è necessario accedere tramite SPID o CIE.
Documentazione: bisognerà caricare la copia del biglietto e della carta d’imbarco.
Chi è già iscritto: se hai già richiesto rimborsi in passato, non serve una nuova registrazione; i tuoi dati sono già nel sistema.
Oltre l’emergenza
Nonostante l’intervento non risolva alla radice il problema strutturale dei prezzi dei voli, rappresenta un cuscinetto fondamentale per i pendolari e per chiunque debba spostarsi per necessità. La proroga fino al 2026 garantisce, per la prima volta, una programmazione a lungo termine di questo “bonus continuità territoriale”.
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