Roadshow GBTA Italia

Roadshow GBTA Italia 2026: il duty of care è una priorità

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Dall’escalation in Medio Oriente all'integrazione dell'Intelligenza Artificiale, il primo appuntamento annuale di GBTA Italy traccia le nuove rotte del Business Travel in un mercato dominato dalla necessità di reattività e competenza strategica

Il primo Roadshow 2026 di GBTA Itala si è aperto sotto il segno dell’attualità più stringente. Presso la cornice milanese dell’evento, il Regional Director Fulvio Origo ha dato il via ai lavori introducendo i tre tavoli tematici — Mercato, Travel Management e People&Planet — che hanno visto alternarsi esperti e leader del settore per analizzare le sfide di un ecosistema viaggi sempre più complesso. Un incontro che ha messo a nudo la fragilità degli equilibri internazionali, ma ha anche evidenziato la maturità di una filiera pronta a governare il cambiamento attraverso tecnologia e capitale umano.

Scenario geopolitico e mercato: l’era dello shock permanente

L’apertura dei lavori non poteva prescindere dalla crisi in Medio Oriente, un evento definito senza precedenti per velocità e portata. Se la preparazione è oggi l’unico vero vantaggio competitivo per garantire la sicurezza dei viaggiatori, l’impatto economico sui bilanci aziendali è già tangibile e violento.

David Jarach, professore della Bocconi e Founder di diciottofebbraio, ha tratteggiato un quadro di “Shock Geo-economico”: “Quello che il Wall Street Journal ha definito uno ‘Shock Geo-economico’ si è già tradotto in un aumento dei biglietti nelle aree interessate del 600% e in un’esplosione del costo del petrolio e quindi del jet-fuel. Questo si tradurrà probabilmente, a fine anno, in un abbattimento del 60-70% della profittabilità per le compagnie aeree, inizialmente stimata in 40 miliardi di dollari”.

Trasporto aereo e ferroviario: dualismo e integrazione

Il mercato dei trasporti vive una fase di profonda trasformazione, dove la sostenibilità si scontra con le necessità operative. Se l’alta velocità ferroviaria ha ormai conquistato rotte iconiche, il lungo raggio e le tratte internazionali restano dominio dell’aereo, nonostante i tentativi legislativi di limitarne l’uso.

Andrea Giuricin, CEO di TRA Consulting, ha analizzato il confronto tra i due vettori: “Sulle destinazioni internazionali, soluzioni alternative all’aereo praticamente non esistono. Pensiamo al Milano-Parigi: 6 ore e 40 minuti di percorrenza sono difficilmente compatibili con le esigenze del business travel. Se su tratte come la Milano-Roma il treno è diventato la ‘metropolitana d’Italia’ per velocità e frequenza, l’idea francese di sostituire per legge l’aereo con il treno rimane una misura molto impacciata e di difficile applicazione su scala globale”.

Travel Management: tra flessibilità e supporto tecnologico

Il ruolo del Travel Manager sta evolvendo da gestore di costi a partner strategico della mobilità a 360 gradi. In questo contesto, il rapporto con le TMC (Travel Management Company) diventa simbiotico, specialmente per affrontare la gestione dei dati e l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale, che non deve però sostituire il valore del contatto umano.

Elena Carlino, Corporate Travel Director del Gruppo Gattinoni Business Travel, ha evidenziato l’importanza di questa sinergia: “Per noi il Travel Manager è un partner strategico. A livello tecnologico è una sfida continua: parliamo sempre di integrazione dei flussi end-to-end e di dati, ma quello che conta davvero è il confronto tra le persone. Il supporto dell’AI in questo senso è centrale, ma deve rimanere appunto un supporto. La stiamo implementando per automatizzare i processi operativi e liberare tempo per dare un’assistenza più consulenziale e di qualità ai nostri clienti”.

Il dibattito ha inoltre chiarito come le policy aziendali stiano passando da una rigidità assoluta a una “flessibilità strutturata”, necessaria per rispondere a un mercato dove i costi dei servizi (specialmente alberghieri) sono aumentati del 30-40% rispetto al periodo pre-pandemia.

Chiusura e prospettive: la visione di GBTA Italia

In conclusione del Roadshow, il Regional Director Fulvio Origo ha ribadito la centralità del cambiamento culturale: “L’Intelligenza Artificiale non è più da considerarsi un Game Changer, è un qualcosa di presente che va declinato secondo le differenti realtà aziendali. Non c’è una soluzione ‘one size fits all’. Il nostro obiettivo come GBTA è accompagnare le aziende in questo percorso di digitalizzazione che è, prima di tutto, una sfida culturale che deve partire dai vertici”.

L’evento si è chiuso con il saluto di Roberta Billè, Presidente di GBTA Italia, che ha tracciato la rotta per i prossimi mesi, sottolineando come la missione dell’associazione rimanga quella di “declinare le realtà per quelle che sono”, supportando ogni tipo di azienda — dalla multinazionale alla PMI locale — in un mondo dove la sicurezza e la gestione proattiva del rischio non sono più opzionali.

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