Il Commissario UE all’Energia, Dan Jørgensen, ha rotto gli indugi in una lettera indirizzata ai ministri dell’Unione. Sebbene gli approvvigionamenti siano al momento garantiti, l’ombra di una “interruzione prolungata” del commercio energetico a causa della crisi in Medio Oriente si fa concreta.
La proposta che scuote il settore travel è la promozione di misure di risparmio sulla domanda, con un mirino puntato dritto sul settore dei trasporti. Bruxelles suggerisce ai governi di valutare:
- Limitazione dei voli aerei non strettamente necessari.
- Riduzione dell’uso dei mezzi privati a favore del trasporto pubblico.
- Ritorno massiccio allo smart working per abbattere i consumi.
“Anche se domani tornasse la pace, non torneremo comunque alla normalità nel prossimo futuro”, avverte Jørgensen.
Record Storico per il Petrolio: +59% in un mese
Il motivo di tanta cautela risiede nei numeri da capogiro del mercato energetico. Il Brent ha segnato un rialzo mensile del 59%, superando persino i record negativi del 1990 durante l’invasione del Kuwait.
Per chi viaggia, il dato più preoccupante riguarda il Jet Fuel (il carburante degli aerei). L’Italia importa gran parte delle sue riserve attraverso lo Stretto di Hormuz: se il passaggio dovesse chiudersi, l’offerta globale di petrolio crollerebbe del 20%, rendendo i prezzi dei biglietti aerei “difficili da immaginare”.
Accise e rincari: il weekend della verità
Mentre l’Europa chiede sobrietà, l’Italia guarda al calendario. Il 7 aprile scade il taglio delle accise di 25 centesimi al litro. Cosa succederà dopo?
Il Governo è chiamato a decidere questo venerdì 3 aprile in un Consiglio dei Ministri che si preannuncia caldissimo. Le opzioni sul tavolo sono diverse:
- Proroga del taglio: per dare respiro a turisti e pendolari in vista di Pasqua.
- Sostegni mirati: aiuti solo alle famiglie in difficoltà e ai settori strategici (come l’agricoltura e il trasporto a lungo raggio).
- Misure contro il caro-voli: interventi per calmierare l’impatto dei costi energetici sulle tratte nazionali.
Cosa significa per chi ha un viaggio in programma?
Se hai già prenotato o stai pensando di farlo, la parola d’ordine è monitorare. Tra lo sciopero dei tir previsto per il 20 e l’incertezza sui prezzi del carburante, il settore dei trasporti sta vivendo la sua fase più turbolenta degli ultimi decenni.
L’invito a “limitare i voli” per ora resta una raccomandazione, ma l’aumento dei costi operativi delle compagnie aeree potrebbe tradursi in tempi brevi in un rincaro dei biglietti o in una riduzione delle frequenze su alcune rotte meno redditizie.
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