Il Sultanato dell’Oman, situato in una zona “calda” (in tutti i sensi) del mondo si è sempre contraddistinto per iniziative di pace e di tranquillità (è infatti il quarto Paese più sicuro al mondo secondo i dati del Global Safety Report di Gallup International), continuando ad attirare turisti e aziende per i loro incontri anche in questi difficili mesi. Segmento del turismo d’affari e congressuale che, come scrivemmo qui: Oman, la nuova destinazione MICE: in arrivo tre aeroporti, è uno dei segmenti dove vuole crescere. Partecipando anche ad eventi come l’IMEX di Francoforte con l’Oman Convention Bureau, che ha riunito alla kermesse tedesca il Centro Congressi di Muscat (Oman Convention & Exhibition Centre) e 9 partner del settore, quali le Destination Management Companies (DMC) Abundance, Momento Destination & Events, Pure Arabia e Visit Oman e gli hotel JW Marriott Hotel Muscat, Kempinski Hotel Muscat, Sheraton Oman Hotel, The St. Regis Al Mouj Muscat Resort e il W Hotel Muscat.
Oman, novità sul fronte dell’ospitalità
L’Oman sta ampliando la sua off erta non solo nel lusso, ma anche in esperienze a contatto con la natura e la cultura locale. Nascosto tra le montagne dell’Hajar, nella provincia di Rustaq (Al Batinah Sud), c’è l’antico villaggio di Wajmah, circondato da rocce che narrano una storia geologica di 750-800 milioni di anni, dove è stato aperto da pochi mesi Alabri Home, albergo diff uso con una decina di camere e un forte focus sull’esperienza gastronomica.
Con apertura prevista nell’ultimo trimestre del 2026, il progetto The Malkai propone tour di 7 notti soggiornando nei suoi tre diversi campi tendati: a Barka (non molto distante da Muscat), sulle montagne di Jabal Akhdar e nel deserto di Sharqiya Sands.
Infine, nel 2027 è prevista l’apertura di Santani Jabel Shams, un eco-resort dedicato al benessere e alla rigenerazione spirituale situato nel cuore di Jabel Shams, la montagna più alta dell’Oman.
Ricordiamo che dal punto di vista turistico l’Oman ha concluso il 2025 con un risultato record negli arrivi italiani, che hanno registrato un incremento del 46,4% rispetto all’anno precedente. Questo trend positivo si ritrova anche nel primo trimestre del 2026.
Il ruolo di Oman Air
Ogni destinazione che si rispetti, sia dal punto di vista dei viaggi d’affari e del mice, che del leisure, ha una compagnia nazionale. E il paese della penisola arabica ha Oman Air, compagnia di bandiera che garantisce collegamenti tutto l’anno tra Milano Malpensa e Roma Fiumicino e l’Aeroporto Internazionale di Muscat. Inoltre, ad arricchire ulteriormente la connettività per i passeggeri italiani, il vettore ha recentemente siglato un accordo di codeshare con ITA Airways, grazie al quale da giugno 2026 saranno possibili coincidenze con i principali aeroporti italiani.

Oman Air vola in Italia dal 2010 su Milano Malpensa, quest’anno collegato quattro volte in estate con un B787, voli che diventano cinque nella winter, e dal 2024 anche da Roma Fiumicino, dove Oman Air opera con un B737 Max giornalmente.
Leggi Anche: Oman Air è diventato il 15° membro di Oneworld
***
CONTINUA A LEGGERE SU BUSINESSMOBILITY.TRAVEL
Per non perderti davvero nulla seguici anche su LinkedIn, Instagram e TikTok