Planetaria Hotels continua a investire e prepara due nuovi progetti in Italia. Il primo riguarda Venezia, dove il gruppo sta sviluppando un hotel extra luxury sul Canal Grande all’interno di un palazzo del Quattrocento. Il secondo porta invece in montagna, a circa due ore d’auto da Milano, dove Planetaria ha appena firmato un’operazione e si prepara a gestire già la prossima stagione invernale.

Una strategia che conferma la volontà della famiglia Vedani di ampliare e consolidare il portafoglio, mantenendo però un approccio selettivo agli investimenti. “Nel gruppo mi occupo sempre di investire, guardare oltre, pensare al futuro. Sono sempre a caccia di investimenti perché ovviamente Planetaria consolida e cresce“, spiega Sofia Gioia Vedani, amministratore delegato di Planetaria Hotels.
Una crescita concentrata sull’Italia
Planetaria Hotels conta oggi 12 strutture: sei in Lombardia, di cui cinque a Milano, una a Venezia, una a Firenze, due a Genova e due a Roma. La crescita rimane concentrata sul mercato italiano.
“La nostra strategia di sviluppo resta concentrata sull’Italia. Per il momento non prevediamo investimenti all’estero. Scegliamo le destinazioni nelle quali la famiglia crede e dove ritiene di poter esprimere il proprio modello di ospitalità“, sottolinea Vedani.
Il gruppo continua a lavorare sia sull’ampliamento del portafoglio sia sul rafforzamento degli alberghi già presenti. “Gli alberghi sono tutti di proprietà, tranne uno. Finora non abbiamo cercato investitori esterni, ma non escludiamo in futuro un partner che possa accompagnare la crescita. L’aumento del fatturato è uno degli obiettivi, insieme all’ingresso in nuove destinazioni e al consolidamento del gruppo“.
Una struttura proprietaria che lascia anche margini di flessibilità nella gestione. “A settembre siamo in linea con il budget plan e alcune città hanno registrato una crescita, nonostante un mercato condizionato dagli eventi internazionali“, spiega l’ad.
La diversificazione geografica consente infatti di compensare le oscillazioni delle singole destinazioni, attraverso politiche commerciali che possono essere adattate alle condizioni del mercato. “La presenza su più piazze consente di bilanciare le oscillazioni della domanda, sostenuta da una gestione flessibile delle politiche commerciali“.

Venezia guarda all’extra luxury
Il progetto più ambizioso è quello veneziano. Planetaria, già presente a Dorsoduro, sta sviluppando un nuovo hotel extra luxury sul Canal Grande, in un palazzo del Quattrocento.
“È un’operazione complessa, che richiede un investimento importante e introduce un posizionamento nuovo per Planetaria“, racconta Vedani.
Il progetto rappresenta infatti un’evoluzione rispetto al segmento upper upscale nel quale il gruppo si è concentrato finora. La concezione del lusso, però, non viene associata tanto all’ostentazione quanto alla possibilità di vivere il soggiorno in modo più personale.
“Oggi il nuovo lusso è la privacy, la riservatezza, lo spazio, il silenzio, la vista solo per te, l’esclusività“, osserva Vedani.
Un’impostazione che si riflette anche nella progettazione delle camere e degli spazi comuni, con ambienti ampi e una dimensione più vicina a quella residenziale.
Secondo l’ad, Venezia sta inoltre attraversando una fase di evoluzione dell’offerta, con una crescente attenzione alla qualità dell’ospitalità, della ristorazione e dei servizi. Un contesto nel quale Planetaria vede ulteriori margini di sviluppo.
La montagna oltre lo sci
La seconda operazione porta invece il gruppo fuori dalle città. “Abbiamo appena firmato e restano alcuni passaggi formali da completare. La gestione della prossima stagione invernale sarà nostra“, spiega Vedani.
La struttura, per il momento top secret, si trova a circa due ore di auto da Milano e rappresenta per Planetaria l’ingresso in una destinazione nella quale la domanda non è necessariamente legata soltanto allo sci.
“Consideriamo la montagna un ambito sul quale investire, con un potenziale che riguarda sia le Alpi sia gli Appennini. Il mercato comprende un pubblico più ampio di quello degli sciatori. L’offerta deve quindi valorizzare anche paesaggio, relax e fruizione lenta del territorio“.
Una lettura che amplia quindi il concetto di prodotto montano e apre a una domanda interessata anche a benessere, natura e soggiorni esperienziali.

Planetaria e il nuovo business travel
Il business travel resta comunque una componente importante dell’identità di Planetaria Hotels. Ma anche in questo segmento, secondo Vedani, sta cambiando ciò che il viaggiatore cerca.
L’orientamento del gruppo al business travel continuerà, ma in un’ottica più completa: il viaggio di lavoro non termina necessariamente quando il cliente rientra in hotel. Dopo una giornata di riunioni o appuntamenti, il viaggiatore business cerca sempre più un ambiente nel quale ritrovare comfort, privacy e attenzioni, con servizi e spazi che ricordino quelli di casa.
È un’evoluzione che porta l’hotel a diventare non soltanto il luogo nel quale dormire tra un impegno di lavoro e l’altro, ma uno spazio nel quale recuperare tempo e benessere. “Il viaggiatore business oggi cerca qualcosa in più una volta rientrato in albergo“, è il concetto espresso da Vedani, indicando nella comodità, nell’accoglienza e nelle attenzioni personali alcuni degli elementi destinati a diventare sempre più rilevanti.
La stessa filosofia si ritrova nella progettazione degli alberghi Planetaria, dove la dimensione professionale convive con quella più personale del soggiorno.
Dall’hotel urbano all’Eurosummer
Anche il prodotto urbano viene riletto alla luce di una domanda che tende a combinare motivazioni diverse nello stesso viaggio.
“Guardiamo agli alberghi di città con un approccio coerente con una domanda che integra lavoro, ristorazione, benessere e tempo libero nello stesso soggiorno“, spiega Vedani.
Il fenomeno dell’Eurosummer rappresenta in questo senso un’opportunità interessante. La clientela internazionale, in particolare quella americana, continua a guardare all’Europa anche per soggiorni più lunghi, combinando città d’arte, mare e montagna in diversi Paesi.
“È una clientela da ricercare per la disponibilità di tempo, la capacità di spesa e l’interesse a immergersi nello stile di vita locale“, sottolinea l’ad.

Design e identità della destinazione
A sostenere questa strategia c’è anche una precisa filosofia progettuale. Il gruppo dispone di un team interno di architetti e interior designer, guidato dalla stessa Vedani, con l’obiettivo di costruire per ogni struttura un’identità coerente con il territorio.
“Il design racconta l’identità del gruppo e dei luoghi attraverso manifattura, materiali e artigianalità. Ogni struttura deve esprimere una storia coerente con il proprio contesto“.
Il principio vale anche per gli spazi comuni, che devono creare una continuità tra l’esperienza in hotel e quella nella destinazione. L’obiettivo è offrire ambienti confortevoli e accoglienti, capaci di mantenere una dimensione quasi domestica.
Persone, formazione e vendita dell’esperienza
La crescita passa infine dalle persone. Per Planetaria, formazione, benessere e qualità del luogo di lavoro sono elementi centrali della strategia.
“Una priorità riguarda il personale, dalla formazione al benessere, dalla retribuzione alla qualità del luogo di lavoro“, afferma Vedani.
Ma l’ospitalità deve essere accompagnata anche da una maggiore capacità commerciale. “L’empatia deve essere accompagnata da competenza e capacità commerciale. Occorre saper proporre il ristorante dell’albergo, fare upselling e valorizzare anche le attività del territorio, dall’F&B alle boutique e alle imprese artigiane“.
In questo modello il concierge mantiene un ruolo centrale nella personalizzazione del soggiorno, dalla scelta delle guide alla costruzione di esperienze su misura.
L’obiettivo è quindi trasformare l’hotel in un vero punto di orientamento per la scoperta della destinazione, rafforzando le relazioni con gli operatori locali. Una filosofia che Planetaria intende applicare anche al business travel: non soltanto una camera per il professionista in trasferta, ma un soggiorno nel quale comfort, servizi, privacy e attenzione personale assumono un peso sempre maggiore.
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