Stop ai voli corto raggio in favore del treno. Anche la Spagna ci pensa

27/03/2024
Dopo Francia, e Austria, si sta pensando di favorire i servizi ferroviari al posto di alcuni collegamenti aerei anche nella Penisola iberica

Dopo la Francia anche la Spagna vorrebbe introdurre il divieto per i voli domestici a corto raggio per i quali vi è un viaggio in treno alternativo della durata di meno di due ore e mezza.  Questo è possibile anche grazie al fatto che negli ultimi anni l’alta velocità spagnola ha subito un’accelerazione impressionante. Grazie anche a una forte concorrenza, tra cui vi è anche Iryo, la società dell’Alta Velocità spagnola jont venture tra Trenitalia, con il 45% del capitale, Air Nostrum (31%) e Globalia (24%).

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Stop ai voli corto raggio in favore del treno: Francia, Spagna e non solo

Lo spostamento del viaggio dai cieli alle rotaie l’anno scorso in Francia ha interessato tre tratte dall’aeroporto di Parigi Orly verso Nantes, Lione e Bordeaux. Il che, a dir la verità, ha contribuito per meno dello 0,3% delle emissioni prodotte da tutti i decolli nel Paese. Altre cinque rotte sono allo studio per fare questo passaggio. Il che potrebbe portare un taglio delle emissioni – secondo i più ottimisti – fino al 5% del totale.

Nel 2020 anche l’Austria era intervenuta, rafforzando i servizi ferroviari tra Vienna e Salisburgo, per spingere la compagnia nazionale, la Austrian Airlines, a eliminare questa tratta. Un percorso altrettanto breve, da Vienna a Linz, era stato spostato in ferrovia nel 2017. Nello stesso anno il governo ha anche lanciato una tassa di 30 euro su tutti i voli di meno di 350 chilometri in partenza dagli aeroporti austriaci.

E ora, anche il governo spagnolo, per il suo piano d’azione climatico 2050, sta pensando ad alcune tratte aeree da sostituire con servizi ferroviari, anche se non interesseranno i collegamenti di feederaggio per rotte internazionali negli hub di Barcellona e Madrid. La proposta dovrebbe inoltre considerare anche l’impatto dei jet privato.

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Stop ai voli corto raggio in favore del treno: è (anche) una questione di soldi

In un recente sondaggio realizzato dal produttore di treni Hitachi sui consumatori del trasporto pubblico in 12 città mondiali (di cui sei in Europa: Londra, Berlino, Milano, Varsavia, Parigi e Copenaghen) si è evidenziato come almeno i due terzi degli intervistati sarebbero passati dagli aerei ai treni se gli fossero offerte opzioni più economiche. Inoltre, la maggioranza, il 64 percento, era anche a favore del divieto di voli a corto raggio tra le città in cui è disponibile un collegamento ferroviario ad alta velocità. Tra gli intervistati a Parigi e Milano questa cifra è aumentata rispettivamente al 75% e al 69%. Tuttavia, le opinioni si sono divise sull’idea di aumentare le tasse aeree per finanziare le tratte ferroviarie. Mentre circa la metà (56%) era a favore, uno su tre intervistati si è opposto all’idea.

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