Anche Torino, in linea con le principali mete turistiche italiane ed europee, applica la tassa di soggiorno per i visitatori. Introdotta originariamente il 2 aprile 2012, questa imposta comunale è a carico dei non residenti che pernottano nelle strutture ricettive del territorio. I proventi sono interamente destinati al sostegno, alla promozione e allo sviluppo del settore turistico locale.
Il funzionamento è semplice: il contributo si paga per ogni notte trascorsa in città, fino a un massimo di 7 notti consecutive per soggiorno. La tassa si applica a tutte le tipologie di ospitalità, sia tradizionali che extralberghiere (alberghi, B&B, affittacamere, residence, case vacanza, ostelli e campeggi).
Tariffe in Vigore per il 2026
Il Comune di Torino ha deliberato le seguenti quote fisse giornaliere per persona, differenziate in base alla categoria della struttura:
| Tipologia di Struttura Ricettiva | Tariffa a Persona / Notte |
| Ostelli e campeggi | € 1,00 |
| Alberghi 1 stella, R.T.A. (2 stelle) e strutture extralberghiere (B&B, case vacanza, locazioni turistiche, agriturismi, affittacamere) | € 2,30 |
| Alberghi e R.T.A. a 3 stelle | € 2,80 |
| Alberghi e R.T.A. a 4 stelle | € 3,70 |
| Alberghi a 5 stelle e 5 stelle lusso | € 5,00 |
Principali ssenzioni
Non tutti i visitatori sono tenuti al pagamento dell’imposta. Tra le principali categorie esenti figurano:
- Minori fino al compimento del 12° anno di età.
- Residenti nel Comune di Torino.
- Autisti di pullman e accompagnatori turistici che prestano attività di assistenza a gruppi.
- Pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie torinesi e un accompagnatore per paziente.
Obblighi per i gestori delle strutture
I gestori delle strutture ricettive e delle locazioni brevi operano in qualità di agenti di riscossione. Hanno l’obbligo di riscuotere l’imposta, riversarla periodicamente al Comune e presentare la dichiarazione trimestrale (obbligatoria anche in assenza di pernottamenti).
Le scadenze fisse per l’invio della dichiarazione e del relativo pagamento sono:
15 gennaio (relativo al 4° trimestre dell’anno precedente)
15 aprile (relativo al 1° trimestre)
15 luglio (relativo al 2° trimestre)
15 ottobre (relativo al 3° trimestre)
Nota: Il mancato, parziale o ritardato versamento comporta l’applicazione di sanzioni amministrative e tributarie secondo le normative vigenti.
Come vengono utilizzati i fondi?
I proventi della tassa di soggiorno non confluiscono nella spesa corrente generica del Comune, ma sono inseriti in un fondo vincolato. Per legge, queste risorse devono essere reinvestite esclusivamente per:
Manutenzione e restauro dei beni culturali, storici e ambientali della città.
Miglioramento dei servizi pubblici locali direttamente legati al turismo (es. trasporti e accoglienza).
Promozione turistica del territorio e grandi eventi di richiamo internazionale.
Interventi di supporto e progetti di sviluppo per il settore ricettivo torinese.
Informazioni e Modulistica
Per consultare i testi di legge completi, scaricare i moduli per le dichiarazioni, verificare le modalità di pagamento telematico (PagoPA) o per ulteriori chiarimenti, il Comune di Torino mette a disposizione la pagina ufficiale dedicata: www.comune.torino.it/soggiorno.
Per tutte le informazioni aggiornate relative all’imposta di soggiorno a Torino, inclusi i moduli per le dichiarazioni, le modalità di pagamento e le normative vigenti, il Comune di Torino mette a disposizione una pagina dedicata: www.comune.torino.it/soggiorno
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