Il Gruppo Bluvacanze ha completato il rientro del 100% dei passeggeri leisure coinvolti nello stop ai voli causato dalla nuova crisi geopolitica nel Golfo, esplosa il 28 febbraio scorso e che ha provocato il più ampio blocco del traffico aereo internazionale registrato dopo la pandemia del 2020.
Nelle aree interessate dalle tensioni si trovavano complessivamente oltre 7.000 travellers del gruppo, tra clientela leisure, viaggiatori corporate e passeggeri seguiti dalle reti distributive. L’operazione straordinaria di rientro ha coinvolto tutte le legal entities e le business unit della realtà italiana del turismo organizzato: il tour operator Going, la rete Bluvacanze Retail e la travel management company CTI – Cisalpina Tours International.
Con l’ultimo rientro avvenuto ieri, si conclude una settimana di gestione operativa particolarmente intensa, caratterizzata da riprogrammazioni dei voli, percorsi alternativi e assistenza continua ai viaggiatori.

Una task force per gestire l’emergenza
Per affrontare la situazione il gruppo ha attivato una task force composta dal top management delle diverse società, che ha lavorato in stretto coordinamento con le rispettive unità operative ed emergency.
Il team ha monitorato costantemente l’evoluzione delle restrizioni sul traffico aereo, individuando soluzioni alternative per il rientro dei passeggeri e organizzando itinerari di viaggio sostitutivi. Le operazioni sono state condotte in collaborazione con la Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – la Farnesina – e in contatto con le principali associazioni di categoria del settore turistico.
Il ruolo di Going e la gestione dei clienti leisure
Il tour operator Going ha coordinato le operazioni di trasferimento dei propri clienti dalle aree direttamente coinvolte dalle tensioni geopolitiche.
In molti casi si è reso necessario organizzare itinerari alternativi, non solo per i passeggeri presenti nelle zone interessate dalla crisi, ma anche per coloro che si trovavano in destinazioni considerate sicure ma avevano voli con transito negli Emirati Arabi Uniti, colpiti dalle cancellazioni e dalle restrizioni operative.

Supporto ai business traveller
Parallelamente, la travel management company CTI – Cisalpina Tours International si è attivata per assistere i viaggiatori d’affari coinvolti nelle cancellazioni e nelle riprogrammazioni dei voli.
L’azienda ha predisposto percorsi alternativi di rientro per garantire continuità operativa alle imprese clienti. In alcuni casi i business traveller hanno richiesto il rientro immediato: per loro sono stati organizzati voli speciali dedicati, così da ridurre al minimo i tempi di attesa.
Una parte dei viaggiatori corporate si trova tuttora operativamente nell’area. Per questo motivo CTI mantiene attiva una struttura di emergenza permanente, pronta a intervenire qualora fossero necessarie ulteriori operazioni di assistenza o rimpatrio.
L’assistenza delle agenzie e il sistema di customer care
La rete Bluvacanze Retail ha supportato non solo le agenzie dei marchi Bluvacanze e Vivere&Viaggiare, ma anche le agenzie affiliate Blunet, che si sono rivolte al gruppo per gestire le criticità dei propri clienti.
L’assistenza ai viaggiatori è stata garantita attraverso tre servizi di customer care attivi 24 ore su 24: il servizio delle agenzie Bluvacanze e Vivere&Viaggiare, operativo da otto anni; il servizio Assistenza 7/24 del tour operator Going; la struttura Emergency di CTI.
Il sistema ha operato secondo un modello consolidato su due livelli: supporto alle agenzie di viaggio (B2B) e assistenza diretta ai clienti finali (B2C).

Pellegrino: “Nelle crisi emerge il valore delle filiere organizzate”
“Le crisi geopolitiche – ha dichiarato Domenico Pellegrino, , CEO del Gruppo Bluvacanze – dimostrano come, proprio nelle situazioni di emergenza, sia evidente la differenza tra filiere organizzate e viaggi disintermediati. Le prime dispongono di strumenti operativi, contrattuali e relazionali che consentono di gestire le criticità e garantire assistenza ai viaggiatori; le seconde espongono il cliente a un rischio operativo molto più elevato”.
Secondo il CEO, queste capacità risultano ancora più efficaci nelle organizzazioni di grandi dimensioni, che possono contare su strutture operative, sistemi tecnologici e relazioni istituzionali in grado di affrontare situazioni di crisi con maggiore rapidità ed efficienza.
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