“Open by Design”: ogni apertura porta a connessioni, e le connessioni generano benessere — anche in senso letterale. Con questa visione strategica, Edoardo Priori, Managing Director di BCD Travel Italy, ha aperto ieri a Milano la terza edizione di Connections, l’evento annuale che la TMC dedica ai Travel Manager italiani. Una giornata densa, ospitata all’NH Citylife, che ha affrontato i temi più urgenti del settore: dalla macroeconomia ai trend MICE, dall’intelligenza artificiale al risk management, passando per la tecnologia di viaggio e le regole di ingresso globali.

Priori ha aperto i lavori con un’immagine potente: il business travel non è una gara sui 100 metri, bensì una lunga corsa ad ostacoli. “Essere vincenti oggi non significa velocità pura — ha spiegato — ma capacità di adattarsi, di abbracciare il cambiamento, e di farlo insieme“. La parola “insieme” è tornata spesso nel corso della giornata: insieme ai clienti, ai partner, ai colleghi, ma anche insieme alla tecnologia — a patto di non delegarle ciò che resta irriducibilmente umano.
Il quadro macro: complesso ma non pessimista
Andrea Giuricin, CEO di TRA Consulting ed esperto internazionale di trasporti, ha offerto una panoramica del contesto macroeconomico e del suo impatto sui travel program. Il quadro che ha tratteggiato è “sostanzialmente positivo, anche se con tante incertezze“. Navigare in questo scenario, ha sottolineato, richiede flessibilità e capacità di reazione in tempo reale. Le turbolenze geopolitiche degli ultimi mesi hanno ridisegnato le priorità dei Travel Manager: non più solo ottimizzazione dei costi, ma resilienza e gestione dell’imprevisto.

MICE sotto pressione: il valore della collaborazione
Nicole Gelmini, Sales Manager di BCD Meetings & Events, ha fatto il punto sul comparto MICE, descrivendo un settore “sempre più sotto pressione e con tempi di lavoro sempre più stretti“. In questo contesto, la collaborazione con i clienti non è più un plus ma una condizione necessaria: solo lavorando in stretta sinergia è possibile garantire qualità ed efficacia agli eventi aziendali, sempre più strategici per le organizzazioni.

ITA Airways: flotta rinnovata e fiducia nel corporate
Il palco ha ospitato anche Gianluca Della Torre, Head of Sales di ITA Airways, in un’intervista che ha offerto una lettura incoraggiante del mercato. “Il segmento corporate ha retto bene, nonostante le incertezze geopolitiche e alcune previsioni fosche“, ha dichiarato Della Torre. La compagnia guarda avanti: è in programma un importante investimento per il rinnovo della flotta, che porterà anche all’apertura di nuove destinazioni, rafforzando ulteriormente l’offerta per i viaggiatori d’affari.

“Cosa faresti se…?”: gestire l’imprevedibile nel risk management
Uno dei momenti più intensi della giornata è stato il panel condotto da Alessandra Massa, Director Operations di BCD Travel Italy, dedicato alla gestione delle crisi. Al suo fianco, Pietro Di Comite di International SOS ha portato dati che rendono concreta l’entità delle sfide recenti: “Veniamo da uno dei periodi più complicati che la nostra azienda abbia dovuto gestire da quando è nata oltre 40 anni fa. Dal 28 febbraio: 7.000 casi gestiti, 1.650 clienti supportati e 1.385 persone evacuate“. Un racconto che ha tenuto la sala con il fiato sospeso, mentre sullo sfondo scorrevano le 37 rassicurazioni di Trump sulla pace “ormai cosa fatta“. Un promemoria potente sull’importanza di un duty of care reale e strutturato.

Comunicazione, TripSource e regole di ingresso globali
Rosa Guerra, Director Program Management di BCD Travel Italy, ha portato l’attenzione su un aspetto spesso sottovalutato: la comunicazione interna come leva di engagement, compliance e valore percepito del travel program. Parallelamente, Harald Malm (Director Solutions Consulting BCD) e Luca Moroni (Head of Sales BCD Travel Italy) hanno presentato TripSource, la piattaforma proprietaria di BCD dedicata alla gestione semplificata dei viaggi aziendali. A chiudere il ciclo delle sessioni, Arianna Dabizzi, Branch Manager BCD Travel Italy, ha guidato i partecipanti nell’orientarsi nel nuovo scenario delle regole di ingresso globali — un tema di crescente complessità per chi gestisce traveler internazionali.

“Tu vedi, ma non osservi”: intelligenza artificiale e giudizio umano
Priori ha chiuso la giornata con la citazione che ha dato il tono più profondo all’intera convention. Citando Sherlock Holmes — “Tu vedi, ma non osservi” — ha tracciato una distinzione netta tra due modalità cognitive: quella passiva, che registra dati, e quella attiva, che interpreta e giudica. L’intelligenza artificiale, ha spiegato, è un Watson straordinario: processa volumi enormi di dati, velocizza i processi, può prevedere fluttuazioni di prezzo e anticipare rischi.
“Ma osservare è un’altra storia”, ha sottolineato Priori. “Osservare significa capire che il CEO bloccato in un aeroporto alle 11 di sera non ha bisogno di un chatbot efficiente: ha bisogno di una voce umana che si prenda carico della situazione. Significa accorgersi di ciò che i dati non dicono — o dicono male. Il messaggio finale è stato chiaro: l’IA non può fare a meno del giudizio umano, e il Travel Manager che saprà usarla come strumento di amplificazione — non come sostituto del proprio giudizio — sarà quello che creerà il maggior valore per la propria organizzazione.
Connections 2026 conferma la vocazione di BCD Travel Italy a fare dell’evento annuale non solo un momento di aggiornamento, ma uno spazio di riflessione strategica. In un mercato sempre più aperto all’imprevedibile, l’invito di Priori risuona come una bussola: abbracciare il cambiamento, insieme — ma senza mai smettere di osservare.
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